EX CASERMA BATTISTI, AL VIA INDAGINI SULLO STATO STRUTTURALE DELLO STABILE

Partono le indagini geologiche e geotecniche per l’ex caserma Battisti. Potrebbe essere vicina la svolta per lo stabile realizzato alle fine del 1800 e dal 2013 parzialmente chiuso.Dopo gli incontri delle scorse settimane, ultimo dei quali a palazzo San Francesco tra gli amministratori comunali, con il sindaco Gianfranco Di Piero e il comandante dei vigili del fuoco, per la dislocazione del quartier generale del 115 nell’ex caserma, l’Agenzia del Demanio ha annunciato che il progetto di riconversione dello stabile entra nel vivo. Proprio in questi giorni infatti sono state avviate indagini strutturali, geologiche e geotecniche necessarie a fornire un quadro di conoscenza esatta dello stato dell’ex caserma Battisti. L’edificio quindi sarà passato ai raggi x dai tecnici incaricati di svolgere i rilievi per arrivare poi ad un progetto complessivo di riqualificazione. Per questa prima fase sono stati già stanziati 40 mila euro che saranno necessari per le analisi specifiche sulla struttura e per reperire anche tutte le informazioni inerenti la sicurezza sismica dell’immobile. Superata poi questa prima fase si andrà alla riqualificazione. Come già più volte annunciato, infatti, la Battisti sarà trasformata in una vera e propria cittadella delle forze dell’ordine. L’intento, infatti, è quello di ristrutturare il complesso e suddividerla in modo tale da poter ospitare gli uomini della guardia di finanza, la stazione dei carabinieri forestali e la caserma dei vigili del fuoco. Una collocazione che consentirà a fiamme gialle, carabinieri e vigili del fuoco un notevole risparmio per quel che concerne i canoni di affitto attualmente pagati a terzi. Allo stesso tempo potranno avere tutti una base sicura e moderna dove operare. Nel futuro dell’ex caserma Battisti, che è stata chiusa nove anni fa alla luce di una riorganizzazione voluta dal Governo centrale nell’ambito della quale erano previsti diversi accorpamenti delle strutture utilizzate dall’Esercito per risparmiare sui costi di gestione, c’è quindi la creazione di due poli distinti: uno di proprietà dello Stato, quella oggetto di intervento, e uno invece che rimarrà, come stabilito nel 2015, nelle mani del Comune di Sulmona. La porzione che è nelle mani dello Stato, a sua volta formata da tre differenti porzioni e da un cortile interno, grazie alla riqualificazione che sarà attuata potrà essere riutilizzata come sede delle forze dell’ordine e del soccorso. Gli interventi saranno molto complessi e prevederanno, oltre all’aspetto della sicurezza, anche lavori di manutenzione, riorganizzazione degli spazi e adeguamento normativo.