NON LO FANNO ENTRARE IN TRIBUNALE SENZA GREEN PASS, PROTESTE DI UN CITTADINO CHE RISCHIAVA DI FINIRE IN CARCERE

Doveva recarsi  nella cancelleria del tribunale per il deposito dell’atto di appello ad una sentenza  ma non lo fanno entrare perché sprovvisto di green pass. E’ quanto accaduto questa mattina a Giovanni Di Simone che per effetto delle disposizioni vigenti sul certificato verde è stato bloccato all’attimo dalle guardie giurate e ha chiamato il suo avvocato, Giovanni Gabriele. “Mi sono permesso di far rilevare che quello riguardante il mio assistito è un adempimento di giustizia – ha spiegato l’avvocato – infatti il codice di procedura penale consente il deposito personale dell’atto di appello alla sentenza, oltre che attraverso il proprio difensore o a mezzo posta”. “Un adempimento che come altri contemplati dalla legge non poteva essere impedito” ha aggiunto l’avvocato. “Poi tutto si è risolto grazie ad un funzionario del Tribunale che si è recato all’ingresso, ha identificato il signor Di Simone e con la sua firma dell’atto ha potuto definire la pratica” ha concluso l’avvocato. “Ai sensi del dettato costituzionale ho diritto alla difesa – ha detto dal canto suo Di Simone – se non avessi firmato oggi quell’atto di appello sarei andato in carcere, passando la sentenza di condanna in giudicato. E’ assurdo che in tribunale senza green pass non hai accesso ma in carcere senza green pass ci vai”, conclude Di Simone.