CASTELVECCHIO, VISITA DI GEMELLAGGIO “AD INSAPUTA” DI CONSIGLIERI COMUNALI E CITTADINI

E’ polemica a Castelvecchio Subequo per la visita di gemellaggio tra il paese subequano e la città spagnola di Canyelles che sarebbe avvenuta “all’insaputa dei consiglieri di minoranza, delle associazioni e cosa ancor più grave all’insaputa di tutta la cittadinanza”. A protestare e a farlo notare è il consigliere comunale Berardino Musti, sottolineando che “il gemellaggio tra due paesi è uno strumento di confronto e conoscitivo, sia per sensibilizzare ed agevolare la partecipazione diretta dei cittadini nel processo d’integrazione europea, sia come strumento capace di associare cittadini e loro rappresentanti”. “L’interscambio deve coinvolgere, dunque, tutta la società civile del nostro paese e non solo le componenti vicine all’amministrazione” aggiunge Musti. “Ho già avuto modo di rimarcare quanto sopra detto in un precedente consiglio comunale e mi era sembrato che la maggioranza avesse recepito il mio appello. Mi sono sbagliato – insiste il consigliere comunale – signor sindaco, sarebbe opportuno che in futuro siano coinvolti anche i consiglieri di minoranza e le associazioni del paese per rappresentare tutta la cittadinanza; diversamente il tutto si riduce a visite familiari e di piacere. “Le associazioni non possono essere chiamate solo in rappresentanza di ricorrenze, siano esse civili o religiose, ma dovranno essere parte attiva della vita sociale del nostro paese e in special modo quando si tratta di gemellaggio. Sarebbe altresì opportuno che la cittadinanza venga informata prima, tramite manifesti, di visite istituzionali” conclude Musti.