DOMICILIARI PER 43ENNE DI RAIANO FERMATO CON LA COCAINA A CELANO

L’incubo dello spaccio si fa sempre più reale nel cuore dell’Abruzzo, con l’arresto di Davide Tullio, 43enne residente a Raiano, da parte dei carabinieri nella scorsa settimana. Il braccio della legge lo ha intercettato nel cuore pulsante del commercio illegale, nella “piazza” dello spaccio di Celano, con addosso nientemeno che 130 grammi di cocaina.

Tuttavia, la difesa di Tullio è stata decisa. Davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, l’imputato ha puntualizzato che il carico di droga non era destinato a lui, bensì doveva fungere da tramite verso altri soggetti. Una giustificazione che, tuttavia, non ha impedito al giudice di convalidare l’arresto in flagranza di reato eseguito dai militari dell’Arma.

Nonostante ciò, una nota di comprensione è stata riservata al 43enne. Il giudice ha optato per la misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendola più adeguata al contesto delle accuse. Una decisione che riflette un bilanciamento tra il rispetto delle leggi e la considerazione della situazione individuale.

Dietro le difese legali di Tullio c’è l’avvocato Angelo Pace, il quale sta lavorando per garantire i diritti del suo assistito nel corso del processo.

Le indagini, però, non si fermano qui. L’obiettivo ora è risalire ai destinatari finali di quel carico di droga, con l’intento di sradicare il cancro dello spaccio dalla comunità. Un impegno che coinvolge tutte le forze dell’ordine e che ribadisce l’importanza della lotta contro il traffico illecito di sostanze stupefacenti.

La vicenda di Davide Tullio rappresenta solo uno dei tanti nodi che le istituzioni devono affrontare per preservare la sicurezza e il benessere della collettività. Ma è anche un monito, un richiamo alla consapevolezza di quanto sia fondamentale combattere le radici stesse del crimine, per un futuro migliore per tutti.

Domenico Verlingieri