SULMONA, DOCENTE DENUNCIATO PER DETENZIONE DI COLTELLO IN TRIBUNALE

Un fatto insolito ha scosso un’udienza civile al tribunale di Sulmona quando un docente di 64 anni, originario della Toscana, è stato denunciato dalla polizia per detenzione di arma atta ad offendere. La vicenda ha preso una piega inaspettata quando le guardie giurate, Loris Ganga e Daniele Tollis, hanno scoperto un coltello da venti centimetri e un cavatappi nel suo zaino.

La situazione ha richiesto l’intervento immediato della squadra volante del commissariato, che ha proceduto all’identificazione del docente e alla sua denuncia alle autorità giudiziarie competenti.

Il coltello, secondo quanto riferito dall’uomo, era destinato a un uso pratico: tagliare il salame che egli portava con sé nello zaino. Tuttavia, nonostante le sue spiegazioni, le leggi rigide sulla detenzione di armi in luoghi pubblici non hanno lasciato spazio a interpretazioni.

Il caso ha sollevato interrogativi sulla definizione di “arma potenzialmente offensiva”. Sebbene il cavatappi possa sembrare un oggetto innocuo, le leggi vigenti lo classificano come un’arma potenzialmente pericolosa in determinate circostanze.

La vicenda del docente toscano serve da monito su quanto sia importante prestare attenzione agli oggetti che si portano con sé in luoghi pubblici e alla necessità di rispettare scrupolosamente le leggi vigenti.

Domenico Verlingieri

2 thoughts on “SULMONA, DOCENTE DENUNCIATO PER DETENZIONE DI COLTELLO IN TRIBUNALE

  • Ma se i magistrati facessero il loro lavoro come dovrebbero, di certo non avrebbero tempo per queste cavolate.
    E se la giustizia fosse uguale per tutti, non ci sarebbe abbastanza spazio in galera per i veri delinquenti.

    • Si ma il tribunale esiste da oltre cento anni, le guardie all’ entrata non ci sono mai state, l’ingresso è stato sempre libero e non è mai assolutamente successo qualcosa di rilevante. Evidentemente i magistrati si ritengono in pericolo come le donne avvenenti del luogo che ritengono di essere guardate nella loro bellezza. Se questo Cristo viene da fuori con lo zaino con pane e salame è anche possibile che porti un coltello per tagliarlo. Ce lo fanno lasciare e finisce lì.
      In questo caso (ed è la millesima volta) per stessa povertà e spopolamento della zona, per non chiudere il tribunale invece di reclutare gli scolari ucraini come nelle pluriclassi si reclutano il più possibile imputati con le denunce più estreme e strampalate pur di fare lavorare ( e guadagnare) giudici ed avvocati nelle rappresentazioni che recitano in aula tra di loro, e che non sarebbero possibili senza un imputato come comparsa.

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