LE FOTO DEL COSTUME TRADIZIONALE DI SCANNO CONQUISTANO LA FRANCIA GRAZIE AGLI SCATTI DI UMBERTO D’ERAMO

di Gioia Perinetti – Il costume tradizionale di Scanno ha stregato anche i francesi. Grazie alle immagini scattate negli anni da Umberto D’Eramo Scanno con le sue donne in costume rappresenterà l’Italia a “Chemins de photos”: il più grande festival fotografico all’aperto del sud della Francia. Scatti che diventano una memoria storica importantissima e, in questo modo, anche una grande e preziosa vetrina che apre le porte al turismo internazionale. Le foto di D’Eramo saranno esposte in una località del sud della Francia al confine con la Spagna, dove resteranno da giugno fino a settembre per rendere ancora più affascinanti e suggestivi gli angoli, le strade, le piazze del paese prescelto. Sono dodici opere scelte stampate in pannelli  80 x120. A partecipare al Festival insieme a D’Eramo altri 80 fotografi provenienti da tutto il mondo che, con un tema ben preciso, rappresenteranno il proprio Paese; una mostra sotto il cielo che promette di stupire e meravigliare l’intero pubblico attraverso le bellezze del proprio territorio, i luoghi da scoprire e le tradizioni più tipiche e affascinanti del mondo.

LE DODICI FOTO CHE SARANNO ESPOSTE IN FRANCIA

Gli scatti di D’Eramo sono frutto di uno studio che l’artista sulmonese ha avviato ormai da anni. Immagini che con la loro bellezza e unicità valorizzano ancora di più il costume muliebre di Scanno in cammino verso la candidatura a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. In questo modo l’artista valorizza e dà luce alle caratteristiche di una tradizione popolare che ancora oggi viene tramandata di generazione in generazione attraverso l’amore per Scanno dei suoi abitanti, l’arte degli artigiani del posto e la cura e il talento degli orafi che ancora oggi si prodigano per la realizzazione del costume e dei tanti dettagli che lo rendono unico.

One thought on “LE FOTO DEL COSTUME TRADIZIONALE DI SCANNO CONQUISTANO LA FRANCIA GRAZIE AGLI SCATTI DI UMBERTO D’ERAMO

  • Magari parlare con il comune di Sulmona non sarebbe una brutta idea.

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