VARIANTE ALLA STATALE 17 VIETATA A BICICLETTE E MOTORINI, PROTESTANO I CICLISTI

Mentre sulla costa abruzzese si spinge le persone all’utilizzo della bicicletta, nell’Abruzzo interno fioccano i divieti che rendono sempre più difficile la vita agli amanti delle due ruote. Nei mesi scorsi la direzione del Parco Nazionale della Maiella aveva vietato il transito delle mountain bike sulla maggior parte dei sentieri di montagna dell’area protetta, scatenando le proteste dei bikers. Decisione che successivamente è stata parzialmente rivista. Ora è l’Anas a emanare un’ordinanza particolarmente restrittiva nei confronti delle biciclette e dei motorini che, da qualche giorno,  non possono più transitare sulla variante alla statale 17, la cosiddetta “quattro corsie”. Una decisione a dir poco assurda che penalizza fortemente tutti quelli che quotidianamente transitavano lungo l’arteria per raggiungere Pratola e Popoli e viceversa. Ora tutti i ciclisti che arrivano da Pratola e sono diretti verso  Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Campo di Giove o Roccaraso devono per forza passare per il nucleo industriale di Sulmona o addirittura svoltare per le frazioni di Bagnaturo, Badia o Marane. Dall’Anas fanno sapere che si tratta di una strada a scorrimento veloce dove le bici e i motocicli non possono transitare. In tutto circa tre chilometri che cambiando itinerario diventano il doppio. I ciclisti sono scesi sul piede di guerra e chiedono all’Anas di rivedere la decisione riportando la situazione a come era fino a qualche giorno fa. “Per il momento lo chiediamo in maniera bonaria perché confidiamo nel buon senso dei dirigenti dell’Anas”, fanno sapere i ciclomotori e i cicloturismo della zona, “se non saremo ascoltati a quel punto studieremo tutte le forme possibili per far valere le nostre ragioni, anche mettendo in atto protette eclatanti”.

4 thoughts on “VARIANTE ALLA STATALE 17 VIETATA A BICICLETTE E MOTORINI, PROTESTANO I CICLISTI

  • Tutto giusto sulla impossibilità, per legge, a poter continuare ad usufruire della quattro corsie per le bici. Vorrei far presente, però, che non è possibile vietare qualcosa dopo trent’anni senza proporre una valida alternativa, tipo il passaggio delle bici lungo la strada della zona industriale utilizzata principalmente da mezzi pesanti, con una carreggiata ridotta, impraticabile in quanto estremamente e, aggiungo, vergognosamente disastrata e pericolosa. Ma si sa, per il ripristino delle strade, guarda il caso, bisogna sempre avere la fortuna di aspettare il passaggio del Giro d’ Italia

  • Sicuramente una strada che può diventare pericolosa per certi utenti… immagino sia questa la ratio del divieto. Lo trovo assurdo nei confronti dei motorini , meno dei ciclisti. Certamente non possiamo morire di divieti! Facciano un corridoio parallelo protetto e percorribile, invece di pistarelle monche a ristoro del nulla !

  • Buongiorno, prima di intraprendere una dimostranza verso qualcuno o qualcosa è bene ricordare che la tangenziale di Sulmona è una superstrada di 1 livello in quando non ha incroci a raso e ha la recensione.
    In questo tipo di strade è vietato la circolazione ai motocicli di piccola cilindrata e bici.
    Queste sono norme che pochissima gente ricorda ed applica.
    L’ANAS ha impiegato un po di tempo per mettere quei divieti.
    Buongiorno.

  • Ma da quale pulpito arrivano le critiche??? Mettetevi in fila indiana prima di tutto e poi potete acquisire il diritto a protestare per la viabilità

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