POLEMICA SULLE COLOMBE A PASQUA, D’ALOISIO: “LASCIATE IN PACE LE NOSTRE TRADIZIONI!”

L’utilizzo delle colombe nel giorno di Pasqua, nella tradizionale Madonna che scappa in piazza, ha acceso gli animi di alcuni animalisti e molti hanno risposto a riguardo. Le attiviste, Carmen e Martina, hanno anche invitato i propri follower a scrivere mail al primo cittadino sulmonese e alla confraternita Santa Maria di Loreto che il giorno di Pasqua “fa correre” la Madonna e custodisce i segreti del tradizionale rito compreso il volo delle 12 colombe. Le blogger sostengono che le colombe potrebbero perdersi o peggio morire dopo la loro liberazione, per paura, dato l’esplosione dei fuochi d’artificio o sentirsi disorientati non riconoscendo l’ambiente circondante o predate. Il sindaco di Sulmona ha così risposto prontamente: “Le colombe fanno parte di un rituale che ha un carattere identitario per la comunità”, spiega il primo cittadino. “In ogni caso i volatili, dopo essere stati liberati, tornano a casa, nella voliera della frazione Marane. Non vengono esposti a rischi di morte. Non abbiamo mai ricevuto segnalazioni diverse nei decenni, conclude il sindaco, e credo che anche nella prossima Pasqua, le dodici colombe liberate in volo annunceranno festose la notizia del Cristo Risorto”. Anche il consigliere comunale Angelo D’Aloisio ha commentato l’accaduto: “Sono davvero stupito da questa protesta assurda sulle colombe liberate durante la manifestazione della Madonna che scappa in piazza a Sulmona”, dichiara il consigliere, “Ma davvero pensiamo che liberare queste colombe sia una forma di violenza nei confronti degli animali? Ma per favore, cosa stiamo dicendo? E non solo, ho scoperto che chi ha avviato questa protesta chiede anche donazioni sul suo iban. Davvero? Ma non è più sensato trovare un lavoro piuttosto che strumentalizzare su inesistenti violenze agli animali?”, incalza D’Aloisio. “La Madonna che scappa in piazza è una tradizione antica e rispettata della nostra città, che ci ricorda il vero significato della Pasqua. Dovremmo valorizzare la storia e il rispetto delle tradizioni anziché cercare di far rumore su finte problematiche.Invito la signora che ha avviato questa protesta a riflettere seriamente sulle proprie azioni e a lasciare in pace le nostre tradizioni”, conclude il consigliere.