CON SULMONA NEL CUORE

di Massimo Di Paolo – Quando un libro alla prima lettura colpisce a fondo, va riletto. Va fatto sedimentare per strutturare una sorta di dialogo interpretativo, per dipanare i significati che si rintracciano progressivamente. Vladimir Nabokov diceva che chi legge si sottopone ad una trasformazione diventando un coautore di significati e proiezioni. La narrazione è e resta una composizione di idee che cercano di seguire nessi causali e temporali, ma spesso la composizione diventa un sovrapporsi di percorsi, di rimandi e significati, di sfide che tengono alta l’attenzione, che attivano l’interpretazione facendo anticipare, nel lettore, le ipotesi narrative. “Libri & Visioni” per tutto quanto sopra ha scelto il bellissimo libro scritto da Massimo Carugno dedicato a Virgilia D’Andrea edito da PaperHill.  Chi lo legge vive già da subito una potente empatia con il personaggio, con i contesti storici e con le congiunture sociali narrate con meticolosità e con un fare descrittivo che riesce a romanzare sia il tragico di una vicenda personale, sia il destino storico di popoli in balia di ideologie e drammi: “Le rivoluzioni non si annunciano, si fanno, perché se passi una vita ad annunciarle finisci che le subisci”.

VIRGILIA

 Un romanzo certamente, ma con una ossatura e con un impegno da ricerca storica e biografica. Un lavoro accurato, che pone il lettore dinanzi a una rete di significati che lo aiutano a traslare negli stati affettivi, nella tragedia personale, nei quadri di incerto destino che la vita impone alla protagonista. Virgilia: protagonista del novecento. Una lettura che narra la vita di una donna che interpreta, senza mai adattarsi, i momenti socio-politici e le caratterizzazioni di un’epoca che ha segnato il destino dell’Europa. Siamo alla fine dell’Ottocento: la bella Sulmona è il palcoscenico dove rintracciamo le ragioni che dettano il destino di Virgilia D’Andrea che si dipanerà con un percorso breve ma intenso, con una dimensione pubblica preponderante che “nasconde” i tratti privati di una donna leader, anarchica, poetessa, rivoluzionaria; donna di popolo che dedica la sua vita al riscatto degli umili: “Oltre alla rivista ‘Veglia’, avviò anche la pubblicazione Maramaldo, il simbolo della viltà talmente storico e culturale da diventarne il nome per antonomasia”.

Un romanzo che traccia il profilo di una personalità dirompente che trova la forza per affrontare fin da giovanissima un susseguirsi di vicende, spostamenti, migrazioni ma soprattutto solitudini struggenti. Un romanzo in parte psicologico, quello di Massimo Carugno, che rintraccia, descrive e narra le dimensioni nascoste e intime di una donna antesignana del femminismo. Tante vite quelle vissute dalla protagonista come pure tante le storie narrate che disegnano, in una Sulmona borghese, il fiorire dei movimenti sindacali e politici che il racconto abilmente proietta prima in Europa e poi nel mondo.  Una bellissima filiera di vicende storiche d’Abruzzo con ricostruzioni meticolose di una Sulmona ospitale ma poco attenta ai concittadini all’estero. Meravigliose le descrizioni e i rimandi a personaggi storici e ai testimoni di momenti portanti dello storytelling di “Virgilia”.

Lettura intensa, ricca di sgomento e sorprese. Una sfida per il lettore che si immerge negli spazi emotivi dei personaggi creando la trama del racconto rendendolo intenso, romantico e fortemente coinvolgente.