EDIFICIO PERICOLANTE A PRATOLA, ANNA DI CIOCCIO PREPARA RICORSO: VOGLIO GIUSTIZIA UNA VOLTA PER TUTTE

Piove sul bagnato per Anna Di Cioccio, la donna di Pratola Peligna, da qualche anno al centro di una paradossale vicenda: da parte lesa ora si ritrova con la casa e i conti bancari pignorati, perchè il congiunto a cui aveva dato in comodato d’uso la casa paterna pretende il pagamento dei lavori di ristrutturazione, fatti senza autorizzazione, che hanno provocato l’inagibilità dell’appartamento. “Rischio seriamente di finire sul lastrico grazie ad una giustizia che non è giustizia – afferma la donna – mi hanno prima distrutto la casa, con lavori abusivi e adesso pretendono da me il pagamento di quei lavori con il risultato di ritrovarmi l’unico immobile a mia disposizione pignorato, insieme ai conti bancari. Non so più come liberarmi da questo intrico giudiziario che più va avanti e più mi sta creando grossi problemi”. La storia comincia dieci anni fa quando la donna diede in comodato d’uso l’appartamento al fratello, il quale durante quel periodo decise, senza consultare la sorella e senza ottenere autorizzazione dall’ufficio tecnico comunale, lavori all’interno dell’appartamento che hanno provocato nel corso degli anni il cedimento della struttura. Tant’è che nel corso di un sopralluogo i Vigili del Fuoco hanno dichiarato la pericolosità della copertura della terrazza dell’edificio di piazza Primo Maggio, realizzata con materiale di risulta. La donna ora chiede che sia fatta giustizia una volta per tutte:” Pretendere che io paghi dei lavori che non ho fatto e che hanno distrutto la mia abitazione è davvero cosa dell’altro mondo, insieme al mio avvocato faremo ricorso per ottenere giustizia una volta per tutte”.