RIPENSIAMO IL TERRITORIO: TAVOLO DEL PARLAMENTO DEL CENTRO ABRUZZO

In vista delle prossime elezioni amministrative l’associazione Ripensiamo il Territorio torna a lanciare un appello per le popolazioni del Centro-Abruzzo e invocando i sindaci uscenti che si impegnarono nel Workshop tenutosi del 23 maggio 2016, nella sede della Comunità Montana, con Anci Abruzzo ed altre personalità, con ben 31 candidati sindaci sul tema posto dai relatori “Comuni del Centro Abruzzo, Crisi economica e istituzionale, le domande che dovremmo porci”. Ricordando che è trascorso un decennio dal primo Convegno con il Ministro Fabrizio Barca, dove riflettemmo in modo attento e strutturato sul problema dei processi di spoliazione dei servizi territoriali che già allora erano oggetto di quotidiani bollettini di guerra di un esercito amministrativo ormai in rotta e che ripetemmo durante l’evento. L’incontro si concluse, dopo un utile dibattito, con il patto sottoscritto convintamente da tutti i candidati presenti, cioè di quelli che per 5 anni sono stati i sindaci delle amministrazioni che andranno a rinnovarsi fra poco, e che si impegnarono a riconvocarsi entro 100 giorni per la costituzione, secondo la nostra proposta già ripetuta da tempo più volte, del Parlamento del Territorio. Purtroppo sono stati inutili i i nostri successivi appelli a mantenerlo quel patto, nonostante già allora i cali demografici fossero a doppia cifra” scrive l’associazione. Nonostante ciò Ripensiamo il Territorio ricorda di non aver mai mollato e non mollerà neanche ora, ricordando le responsabilità e chiedendone il rispetto, visto che da esse deriva il futuro dei nostri cittadini a cui dovranno rendere conto. “Perciò rinnoviamo un Appello accorato chiedendo in questo scorcio di consiliatura di dare un segno concreto di rispetto per i cittadini e che la propria sottoscrizione diventi un atto amministrativo formale. Chiediamo agli amministratori di Sulmona, Prezza, Roccaraso, Rivisondoli, Villalago, Cocullo, Secinaro, Alfedena Scontrone, Tocco Casauria, Popoli, ed agli altri colleghi, ed alla classe politica che sia rimessa al centro la bruciante necessità di lavorare insieme e far fronte comune, dotandosi dello strumento idoneo più volte evocato, ora più che mai, del Parlamento del Territorio. Si apra una volta coraggiosamente insieme la vertenza della gravità generale e del fenomeno di marginalizzazione del Centro Abruzzo, parlando con una voce corale. Saremo in grado di dare questo segnale politico forte?  Allora poniamo subito in essere senza indugi il Tavolo del Parlamento del Centro Abruzzo con i temi ineludibili del rimodellamento dei servizi sanitari, della trasportistica in generale, dei processi di sviluppo delle nostre economie, dello smantellamento dei servizi sul territorio a partire dal Tribunale, del Punto nascite, coscienti della realtà e di quanto spiegato in innumerevoli convegni ed incontri. Questi problemi non possano trovare soluzioni nella nostra polverizzazione, tantomeno con alchimie politiche obsolete astratte, sempre più distanti dalla realtà e dai problemi dei cittadini del Centro-Abruzzo” conclude l’associazione.



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