IL SALTO TRIPLO DELLA SALVATI, “DESAPARECIDA” DEL CONSIGLIO COMUNALE

Da quando è passata all’opposizione non si è vista più in consiglio comunale. Improvvisi mal di testa e indisposizioni l’hanno tenuta lontano dall’aula consiliare, come se quel luogo in cui è stata molte volte protagonista, dimostrando per intero il suo carattere battagliero e tenace, le creasse improvvisamente una situazione di disagio e di sofferenza. Forse perché, molto probabilmente, dovrà sedersi tra i due consiglieri comunali che “ama meno”, Elisabetta Bianchi e Bruno Di Masci con i quali ha sempre avuto duri scontri politici e non solo. O forse perché il salto triplo da compagna dura e pura ad azionista della destra deve aver disorientato anche lei.  Roberta Salvati, ex presidente del circolo del Partito democratico di Sulmona ora esponente di Azione Politica, movimento civico di centro destra, non ha partecipato agli ultimi quattro consigli comunali decidendo di non intervenire e quindi di non dare il proprio contributo politico su argomenti importanti come il bilancio di previsione, il piano triennale delle opere pubbliche, l’alienazione del patrimonio comunale, la questione della polizia locale, le scuole e il riassetto della macchina amministrativa. In compenso è molto attiva con un fantomatico ufficio stampa (tenuto regolarmente fino all’8 febbraio scorso, vigilia della chiusura della campagna elettorale regionale con recapiti telefonici poi misteriosamente scomparsi nei comunicati successivi), intervenendo su problemi di grande impatto sociale quali i giardinetti pubblici e il chiosco dell’eremo di Sant’Onofrio. “Sono anni che mi impegno, insieme all’Associazione Celestiniana, affinché questo luogo possa essere di fatto fruibile ai visitatore e che comprende anche il Sito archeologico del Santuario di Ercole Curino”, scrive Salvati. “Per anni la situazione è rimasta in sospeso fino al luglio del 2018, quando si definì, in seguito a mie insistenti richieste, l’iter burocratico da seguire in riferimento al cambio di destinazione d’uso dell’area dello chalet di Sant’Onofrio. Purtroppo ad oggi manca ancora questo ultimo passaggio. Quindi prego il Sindaco e la Giunta di mettere fine a questa triste vicenda e finalmente iniziare a pensare ad uno sviluppo turistico – religioso, con adeguati servizi, degno dell’area Celestiniana e delle zone adiacenti quali: Bagnaturo, Badia e Fonte D’Amore, affinché anch’essi possano beneficiare di un potenziale sviluppo economico”. E così sia. L’augurio che facciamo alla consigliera Salvati è che presto torni in aula, con quella verve che l’ha sempre distinta, per mettere di nuovo a disposizione dei cittadini le sue capacità. Non solo per i giardinetti pubblici o i chioschi per la vendita di bibite e panini.



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