RUBAVANO SOLDI IN CASSA, CONDANNATE DUE CASSIERE DELL’EUROSPIN DI SULMONA

Facevano la “cresta” sull’incasso tanto che, secondo le accuse, in due anni sono riuscite a mettere da parte tra denaro e merce oltre 150 mila euro. Ieri per due cassiere Annalisa Traficante, 44enne residente a Prezza, e Patrizia Di Martino, 49enne residente a Sulmona, è arrivato il conto dalla giustizia. Ed è stato un conto salato visto che dovranno risarcire i titolari del supermercato Eurospin dove lavoravano, di 138 mila euro oltre a subire la condanna di 10 mesi di reclusione. La decisione è arrivata al termine dell’udienza dal giudice Concetta Buccini  che ha contestato alle due l’appropriazione indebita aggravata.

Secondo l’accusa, le due donne si erano impossessate di denaro e merci per due anni di fila, dal 2017 al 2019, per un importo complessivo di 155mila 591 euro. Nello specifico, secondo quanto contestato dalla Procura, le due cassiere hanno agito d’intesa rubando la merce esposta sui banchi di vendita e facendo la cresta al denaro pagato in cassa dai clienti. Una delle due faceva la spesa prelevando la merce che le occorreva dagli scaffali dell’Eurospin, mentre l’altra, addetta in quel momento alla cassa in base ai turni di servizio, fingeva di passare la merce allo scanner per segnare l’acquisto, in realtà premeva il tasto per visualizzare il prezzo, consentendo così alla collega di passare la cassa e prendere la merce senza versare un euro. Inoltre dagli atti d’indagine è emerso che le due cassiere, a fronte di acquisti che venivano pagati in contanti dai clienti, annullavano gli scontrini oppure facevano risultare che i pagamenti erano stati effettuati a con la carta di credito, sottraendo dalla cassa le somme pagate che andavano nelle loro tasche. Complessivamente, tra merci messe in borsa e soldi incassati, hanno accumulato 18.167 euro da febbraio a dicembre 2017, 54.925 euro nel 2018 e 82.499 euro nel 2019.

A mettere in guardia i proprietari del supermercato era stato un cliente che si era insospettito dopo che gli era stato annullato lo scontrino. Naturalmente subito dopo aver accertato il comportamento truffaldino delle due dipendenti, i responsabili del supermercato le hanno licenziate.