BAGNATURO, UNA PANCHINA ROSSA PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

 

“Siamo state amate ed odiate, adorate e rinnegate, baciate ed uccise, sole perché donne….”: una scritta bianca su fondo rosso. Il colore è quello della nuova panchina che è stata benedetta ieri nell’oratorio della Chiesa della Madonna Addolorata della frazione di Bagnaturo. Il colore rosso, quello ormai simbolo della lotta e dell’impegno sociale  contro la violenza sulle donne. Anche la parrocchia Sacra Famiglia, che comprende le frazioni pedemontane, da Fonte d’Amore a Bagnaturo, ha infatti aderito al progetto della Caritas diocesana di Sulmona “Sediamoci accanto”, finalizzato a sostenere le necessità materiali, e non solo, di tante donne vittime di violenza domestica che si trovano nell’emergenza economica in seguito all’allontanamento. La panchina rossa è un simbolo. Accanto, però, c’è un’opera di sensibilizzazione, da un lato, e di sostegno concreto, dall’altro, che Caritas e comunità parrocchiali e sociali stanno portando avanti per trasformare questa attenzione in concreti gesti di aiuto. Durante la Santa Messa che ha preceduto la cerimonia di benedizione della panchina rossa, il parroco della Sacra Famiglia, don Giacomo Tarullo, ha consegnato le offerte raccolte nei tempi forti dell’anno e che saranno destinate dalla Caritas diocesana al fondo di sostegno alle donne. Successivamente c’è stata la cerimonia di benedizione della panchina rossa, alla presenza di alcuni bambini dell’oratorio che l’hanno dipinta.

“Un gesto dal forte valore educativo”, ho sottolineato il parroco, “in un luogo, l’oratorio, in cui i ragazzi imparano a prendersi cura gli uni degli altri, a rispettarsi e a camminare insieme. Un gesto che trova un valore ancora più importante proprio nella presenza di questi bambini e ragazzi che rappresentano il futuro della società”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, la presidente dell’associazione “La Diosa”, che offre sostegno e supporto anche specialistico alle donne vittime di violenza, Gianna Tollis, e rappresentanti della Caritas diocesana. Durante la cerimonia di benedizione, i bambini dell’oratorio hanno letto alcune poesie e deposto un mazzo di fiori sulla panchina che ora sarà nel loro oratorio, simbolo di un’emergenza umana e sociale che non si può tacere e alla cui soluzione tutti possono contribuire, anche attraverso un’opera di sensibilizzazione che parte dai più piccoli. (a.c.)

 

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