IL CAMPANONE DELL’ANNUNZIATA TORNERA’ AD ANNUNCIARE IL NATALE ALLE PORTE

Il “campanone” dell’Annunziata, con la sua “voce” possente, tornerà a suonare nella serata di domani, 24 novembre, il suo annuncio del Natale, distante ormai solo trenta giorni. Il suono avvolgente sembrerà scandire più volte il nome della pietanza tipica della vigilia natalizia, “caule e pesce”, cavoli e pesce, ridestando il confortante pensiero della festa più attesa dell’anno. In tempi difficili e addirittura duri e dolorosi, per tanti, segnati dalla pandemia ma non solo, la “voce” del campanone sembrerà inviare a tutti un appello alla speranza e alla fiducia. E da qui al 24 dicembre riascolteremo ogni sera quella voce amica che si spande dal centro storico a tutta la città. Una tradizione, quella del “campanone” e del suo “caule e pesce”, che affonda le sue origini nell’Ottocento, come ricorda anche Fabio Maiorano nel suo “Diario di Solimo”, prendendo spunto da un articolo di cronaca de “Il Pettine”, giornale sulmonese dell’epoca. Lo stesso Maiorano ci ricorda che “verso il 1970, il campanone dell’Annunziata fu costretto al silenzio per problemi di stabilità della torre campanaria, cosicché per diversi anni anche la caratteristica e familiare litania natalizia sopravvisse soltanto nel ricordo di quanti se n’erano nutriti. Poi, per iniziativa del senatore Michele Celidonio che seppe coinvolgere le comunità sulmonesi residenti in Venezuela, Stati Uniti e Australia, il campanone tornò a suonare il 3 ottobre 1982”. L’appuntamento con “caule e pesce” è per domani alle 19.15. Il suono del “caule e pesce” sarà seguito da un inno natalizio. A suonarlo saranno sempre le campane dell’Annunziata. (FOTO ANGELO D’ALOISIO).

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