ARTIST IN RESIDENCY MOUNTAIN, AD INTRODACQUA LA SECONDA EDIZIONE

Artist in Residency * Mountain, progetto di residenza d’artista in Abruzzo,  ideato e diretto da Valentina Colella, giunge alla seconda edizione. E’ un appuntamento annuale, vede protagonisti la montagna e gli studenti  delle Accademie di Belle Arti d’Italia. La prima edizione si è svolta nell’ agosto 2019 a Frattura di Scanno: vi hanno partecipato tre studenti dell’ Accademia romana di via Ripetta, presso la quale Valentina Colella e’ stata cultrice all’insegnamento di Tecniche della Scultura.«Considerata la gratitudine del luogo-commisto all’accoglienza della mia terra, – afferma Valentina Colella, ho deciso di dare continuità al progetto AIR*M. Per parteciparvi  e’ indispensabile essere dotati, oltre che di  sensibilità  artistica, di grande disciplina, determinazione e spirito di adattamento, nel rispetto delle poche, ma rigide regole». AIR*M e’ un progetto auto-finanziato che vive grazie all‘ impegno di appassionati, che offrono appoggio logistico, con atteggiamento rispettoso verso la NATURA e verso la  natura del progetto stesso. È la montagna, infatti, l’unico start point.La seconda edizione nasce in collaborazione con la DAFNA Gallery di Napoli, che con la Prof.ssa Rosaria Iazzetta (Coordinatrice Dipartimento Scultura), hanno attivato una call di selezione artistica,  presso l’Accademia di Belle Arti della città partenopea. La scelta ha premiato: Rosanna Pezzella e Rebecca Miccio. Quest’ anno è prevista anche la figura della curatrice, nella persona di Bianca Basile, attiva sulla scena dell’arte milanese.AIR*M si terrà  dal 24 al 31 agosto, nel Rifugio La Revote di Introdacqua, a 1649 metri di quota, in uno splendido scenario montano. L’ambiente di lavoro effettivo è volutamente spartano; in assenza dei confort moderni e dell’energia elettrica. In nome della mancanza e dei bisogni essenziali si dovrà fare appello a una forte capacità di adattamento.Valentina Colella ha fissato  gli obiettivi del progetto; superaramento delle difficoltà fuori dalla comfort-zone, sviluppo creativo di adattamento con miglioramento delle tempistiche di produzione artistica; evoluzione della capacità da homo faber di concentrazione sul progetto senza distrazioni digitali.Una bella sfida,  tutta da vivere, tutta da vincere sia dentro che fuori di noi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *