GENIO CIVILE, I SOCIALISTI INSORGONO CONTRO PROGETTO DELLA REGIONE

“Se l’amministrazione regionale vuole la “guerra” è quello che avrà. Sul Genio Civile non molliamo di un centimetro”. L’avvertimento viene lanciato al presidente e alla giunta regionale dai socialisti Sergio Di Cintio, coordinatore marsicano e consigliere nazionale Psi, per la Marsica, e Massimo Carugno, della segreteria nazionale del Psi per La Valle Peligna che prendono una posizione ferma e decisa sulla ristrutturazione del Genio civile che verrebbe trasferito dall’Aquila a Pescara. “La difesa di un territorio parte dai servizi che si offrono ai cittadini, se la Marsica e la Valle Peligna subiscono questo ennesimo allontanamento dei pubblici uffici le conseguenze possono essere devastanti, diminuzione della qualità dei servizi e del lavoro,  dislocazione di uffici tecnici privati e spopolamento, colpendo già la difficile situazione economica delle aree interne – sostengono i socialisti –  L’importanza degli uffici del Genio Civile sul territorio è indispensabile per delle zone con il più elevato rischio sismico della Regione e con delle aree costruite da adeguare e migliorare, è fondamentale, pertanto, il contatto diretto con il luogo ed i fruitori del servizio”. “Ancora non è chiaro se con delibera della giunta regionale del 23 aprile 2019 e conseguente avviso del 6 maggio 2019, sia stato soppresso l’ufficio Tecnico di Sulmona, come non sono chiari le sorti dell’Ufficio Tecnico e Sismica di Avezzano a cui è stata lasciata l’attività residuale di un “Coordinamento del raccordo tecnico-funzionale con l’Ufficio Sismica Ricostruzione– L’Aquila nella fase istruttoria e autorizzatoria” precisano Di Cintio e Carugno. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, dopo aver considerato attentamente tutti gli aspetti della questione, con una nota,  è intervenuto invitando la Regione a voler riconsiderare gli atti emanati mantenendo nella Provincia dell’Aquila i tre Uffici del Genio Civile. “L’amministrazione regionale non può e non deve allontanare pubblici uffici dai cittadini soprattutto se, come in questo caso, riguardano fattori che incidono sulla loro vita quotidiana e sulla qualità della stessa – concludono – riteniamo che è cosa grave se si palesa l’idea della soppressione degli uffici del Genio Civile di Avezzano e Sulmona, noi continueremo a vigilare e saremo sempre in difesa dei cittadini e dei loro diritti. L’organizzazione e la tutela dei territori si deve basare su una progettualità che abbia come punto fermo  scopi comuni per la crescita e il miglioramento delle Città e delle loro aree urbane.”

 



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