NEVE FRESCA SULLE MONTAGNE ABRUZZESI, LA NATURA CONTRASTA IL CALDO ANOMALO

Le montagne abruzzesi si sono svegliate oggi sotto un candido manto di neve fresca, dopo le precipitazioni di ieri pomeriggio e della notte. Il paesaggio, già incantevole di per sé, ha assunto un aspetto ancora più suggestivo con le cime della Maiella e del Gran Sasso che si sono rivestite di bianco.

Le temperature minime registrate questa mattina dall’associazione Caput Frigoris, responsabile della gestione di una rete di monitoraggio in Abruzzo e regioni limitrofe, confermano l’intensità del freddo che ha accompagnato questa nevicata. Dai dati raccolti dalle oltre 30 stazioni meteo e webcam sparse sul territorio, emergono cifre impressionanti: dai -11.4°C registrati ai Piani di Pezza, a 1450 metri sul massiccio del Sirente-Velino, fino ai -1.6°C rilevati a Pescasseroli, quota 1174 metri. Fuori dalla regione, segnalata una temperatura di -6.9°C sull’Altopiano di Castelluccio di Norcia.

Tuttavia, se da un lato la neve regala uno spettacolo mozzafiato e offre opportunità per gli amanti degli sport invernali, dall’altro pone sfide alla vegetazione locale. “Purtroppo queste condizioni non aiutano la vegetazione che era partita in anticipo a causa del caldo anomalo avuto in precedenza”, osservano dall’associazione Caput Frigoris.

Il clima estremamente variabile rappresenta una delle sfide più grandi per la natura e per le comunità locali, che devono adattarsi a cambiamenti repentini e a fenomeni meteorologici sempre più intensi ed imprevedibili.

Nonostante ciò, la neve sulle montagne abruzzesi continua ad essere un elemento fondamentale per la vita e l’economia della regione, offrendo risorse naturali preziose e attrattive turistiche uniche nel loro genere.

In conclusione, mentre ci si gode lo spettacolo della neve fresca che adorna le cime, è importante anche riflettere sulle implicazioni che questo fenomeno ha sul delicato equilibrio dell’ecosistema montano e sulle comunità che lo abitano.

Domenico Verlingieri