GABBIE DA CATTURA ILLEGALI NELLE AREE PROTETTE: SCATTANO LE DENUNCE DEL COSPA

Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, ha sollevato un acceso dibattito presentando due esposti alle Procure delle Repubbliche di Teramo e di Chieti. La denuncia riguarda le gabbie di cattura, conosciute come chiusini, che sono state installate nel Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga e nella Riserva Regionale di Punta Aderci a Vasto Marina, in provincia di Chieti, per la cattura della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali.

“Non si capisce per quale motivo si mettono queste gabbie che sono illegali,” ha dichiarato il coordinatore del Cospa, Comitati Agricoltori. Rossi, che oltre ad essere presidente del Cospa è anche un imprenditore agricolo, ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla mancanza di azioni punitive contro queste installazioni illegali. “Se un cittadino va a tagliare una pianta viene subito denunciato mentre per delle gabbie irregolari in aree protette non si fa nulla,” ha aggiunto.

Il Cospa ha individuato e documentato la presenza di tre di queste gabbie a Campli e una a Punta Aderci, quest’ultima identica ad un’altra precedentemente installata al Lago di Penne e rimossa in seguito a un’esposizione del Cospa. La denuncia di Rossi solleva quindi importanti interrogativi riguardo alla gestione e al controllo delle attività umane nelle aree protette, sottolineando la necessità di una maggiore vigilanza e sanzioni per coloro che violano le leggi ambientali.

L’azione del presidente del Cospa mette in luce una controversia che coinvolge sia la tutela della fauna selvatica che la corretta gestione delle riserve naturali. La risposta delle Procure alle denunce presenterà un’opportunità per chiarire la legittimità di queste pratiche e rafforzare l’applicazione della legge nell’ambito della conservazione ambientale.

Domenico Verlingieri

One thought on “GABBIE DA CATTURA ILLEGALI NELLE AREE PROTETTE: SCATTANO LE DENUNCE DEL COSPA

  • In Emilia hanno appena cominciato a uccidere i cinghiali poiché troppi e infetti dalla peste suina. Cosa stanno aspettando in Abruzzo?
    Comunque la discarica Cogesa che inquina ambiente e cittadini, nonostante esposti e denunce, continua lo splendido lavoro tranquillamente !!!!
    E per fortuna che la legge è uguale per tutti !!!!

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