PRESUNTI ABUSI IN PERQUISIZIONE DI UN 13ENNE SULMONESE, C’E’ UN INDAGATO

Poliziotto indagato, come atto dovuto, per l’inchiesta condotta dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Giuseppe Bellelli, sulla perquisizione eseguita nei confronti di un tredicenne sulmonese. L’indagato è l’agente di Polizia indicato nella denuncia presentata dalla madre del ragazzo, messa al corrente per telefono della perquisizione definita dal poliziotto “ineluttabile”. A riportare la notizia è il quotidiano Il Centro. L’ipotesi di reato è quella di perquisizione e ispezione personali arbitrarie commesse da un pubblico ufficiale abusando dei propri poteri. Un reato che potrebbe aggravarsi se fosse confermato che il 13enne, che risulta avere anche problemi di natura psichica, sarebbe stato denudato e sottoposto a presunte umiliazioni così come raccontato dal fratello maggiore che era presente alla perquisizione. Per la polizia, come trapela dagli ambienti del Commissariato, tutto si sarebbe svolto nel pieno rispetto delle regole e delle procedure e l’operato del poliziotto non configurerebbe irregolarità. L’episodio risale allo scorso 14 febbraio quando il giovane sulmonese venne portato in caserma dalla polizia dopo essere stato fermato nel corso di controlli anti-Covid e antidroga.



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