SULMONESE DENUNCIATO A PIEDE LIBERO PER L’AGGRESSIONE AGLI OSPITI DEL CENTRO ACCOGLIENZA IN CORSO OVIDIO

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Un giovane sulmonese, S.D.L, è stato denunciato a piede libero, per l’episodio avvenuto la notte scorsa al terzo piano dell’edificio di corso Ovidio, che ospita gli immigrati. Con il passare delle ore, a seguito delle indagini svolte dalla Polizia, prontamente intervenuta sul posto, è stato accertato che quanto avvenuto è stata una vera e propria aggressione. Una sorta di blitz nel centro di accoglienza. Il giovane denunciato, già noto alle forze dell’ordine, sarebbe salito al terzo piano dell’edificio, in compagnia di un altro giovane, che pare senza fissa dimora, presentandosi con atteggiamento minatorio, brandendo armi, in particolare una pistola scacciacani ed un coltello, di piccole dimensioni. Vedendosi minacciati gli ospiti del centro di accoglienza avrebbero reagito, chiamando anche aiuto. I residenti nella zona hanno riferito infatti di aver sentito dapprima rumoreggiare e poi urla, protrattesi a lungo. Fin quando sul posto sono giunti polizia e carabinieri. “Da quello che riferiscono i ragazzi del nostro centro di accoglienza l’episodio è consistito in una vera e propria aggressione, improvvisa e inaspettata – ha dichiarato Armando Valeri, presidente della Casa Santa Annunziata – per fortuna senza conseguenze”. Il ragazzo ferito è un ventitreenne del Gambia, colpito al fianco sinistro. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale è stato medicato e poi dimesso in queste ore. “Adiremo le vie legali, querelando i due giovani che si sono resi protagonisti di questo bruttissimo episodio “ha precisato il presidente della Casa Santa. “L’episodio a dir poco è disdicevole – ha proseguito Valeri – tra l’altro va detto che in questi ultimi mesi si sta compiendo uno sforzo sempre maggiore di integrazione di questi ospiti stranieri, attraverso l’opera assidua di ben undici professionisti da cui sono seguiti quotidianamente, come mediatori culturali, interpreti, psicologi e avvocati. Il centro di accoglienza è un ambiente tranquillo, anche a detta dei residenti. Ci rasserena il fatto che si sia trattato comunque di un episodio isolato e se da una parte questo fatto ci rasserena, dall’altra siamo indispettiti e indignati e per questo pensiamo ad una probabile querela”.

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