SCANNO, OMAGGIO A HENRY MANCINI: STORIA DI RADICI E RICONOSCIMENTO

di Giuseppe Solarino – Scanno ha reso omaggio ad uno dei suoi più illustri figli. Si tratta di Henry Mancini uno dei più grandi compositori della storia del cinema, il cui padre era originario di Scanno. In occasione del centenario della nascita si è svolto, presso l’auditorium Guido Calogero, un concerto organizzato dal Conservatorio di musica dell’Aquila “Alfredo Casella”. Presenti i figli del compositore, Monica, Felice e Chris. In mattinata i figli di Henry Mancini sono stati ricevuti nel palazzo municipale dal primo cittadino, Giovanni Mastrogiovanni, che ha consegnato loro una medaglia commemorativa. Poi ha fatto seguito la visita del centro storico di Scanno e dell’abitazione del nonno sita nella via che è stata intitolata al compositore di Moon River. In un auditorium gremito i Mancini sono stati accolti calorosamente.

I figli del compositore Henry Mancini

“Siamo orgogliosi di avervi come nostri compaesani – ha detto il sindaco Mastrogiovanni – . Avevamo il desiderio di conoscervi e ci auguriamo che sia l’inizio di un rapporto duraturo. Vogliamo valorizzazione il nome di Henry Mancini. Voi siete gli ambasciatori di Scanno negli Stati Uniti”. Il maestro Paolo Di Sabatino ha illustrato il progetto che si sta portando avanti in omaggio alla musica di Henry Mancini. “Sono cresciuto sulle note della Pantera Rosa – ha spiegato Di Sabatino – . Grazie alla corrispondenza intrattenuta con Monica Mancini oggi abbiamo il Piacere di avere a Scanno ed in Abruzzo i figli del compositore”. Monica, Felice e Chris hanno detto che il padre Henry parlava spesso di Scanno e che non ha mai  dimenticato le radici italiane ed abruzzesi. Il concerto ha visto l’esecuzione di alcuni tra i più famosi brani di Henry Mancini interpretati della figlia Monica che è stata accompagnata al pianoforte dal maestro Di Sabatino. Sono stati eseguiti i temi della serie TV, Uccelli di rovo, “Anywhere the Heart goes”, di Colazione da Tiffany, “Moon River”, della Pantera Rosa, “It had Better be tonight”.