SPARI CONTRO ABITAZIONE A PRATOLA, DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO PER PADRE E FIGLIO

Disposto il giudizio immediato per Aldo e Antonio Ferrara, padre e figlio residenti a Pratola Peligna, di 46 e 20 anni, accusati di aver esploso colpi di pistola contro alcune abitazioni.  Per il giudice Alessandra De Marco, le prove raccolte contro i due congiunti, attualmente ancora agli arresti domiciliari, sarebbero sufficienti per giustificare il processo senza passare per l’udienza preliminare. Le accuse a vario titolo sono di esplosione di colpi di arma da fuoco e porto abusivo di arma clandestina. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 27 marzo.  Secondo le accuse Aldo e Antonio Ferrara sono considerati gli autori degli atti intimidatori di Pratola Peligna il 4 febbraio dello scorso anno e di Raiano, il 20 maggio, sempre del 2023. La svolta nelle indagini era arrivata nei mesi scorsi quando i Carabinieri avevano fermato e arrestato il 46 enne con una pistola nell’auto calibro 765. Le analisi svolte dal laboratorio del Ris avevano permesso agli investigatori di venire a capo della vicenda perché quella pistola trovata a Ferrara era la stessa utilizzata negli atti intimidatori di febbraio e maggio 2023. Intanto proseguono gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine  per verificare se può esserci anche un collegamento con altri atti intimidatori messi in atto sempre tra Pratola Peligna e Raiano. Il figlio 20enne infatti  è accusato anche di aver bruciato la vettura di proprietà della madre di un suo rivale. Episodio avvenuto a Raiano il 15 ottobre scorso mentre si continua ad indagare sull’altra auto incendiata nello stesso periodo, a Pratola Peligna.