IL SINDACO DI NINO NON SI DIMETTE E FA MARAMEO A QUELLI DEL PD

di Luigi Liberatore – Con un mezzo comunicato, il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ha fatto sapere che non ha alcun interesse a candidarsi alle regionali e che quindi resterà fedele alla promessa fatta ai suoi elettori, per cui rimane al governo della città. Eppure, dicono, che sia stata abbastanza lusingata da quelli della destra, corteggiata se non addirittura implorata, pur di avere la sua candidatura. Quella breve nota, secondo la mia opinione, possiede, al di là dell’intento informativo, una vena dispettosa, anzi provocatoria, nei riguardi dei suoi oppositori di sinistra in ambito cittadino, e una notizia rilassante per i suoi fratelli dispersi in area peligna che hanno l’ambizione di presentarsi a sostegno di Marsilio-presidente. Ancora secondo me, Antonella Di Nino sta sorridendo per questa duplice chiave di lettura che do al suo comunicato. Credo che la sinistra pratolana, il Pd, avrebbe festeggiato la “dipartita” della Di Nino per due motivazioni ulteriori rispetto alle mie vedute: si sarebbe liberata da un sindaco onnipresente e oscurante, e per di più avrebbe consentito al Pd soprattutto di poter dire agli elettori di Pratola peligna che il sindaco abbandonava la città per ambizione politica. Speranze degradate subito col quel mezzo comunicato. La decisione presa dal sindaco di Pratola Peligna di non dimettersi dalla carica per candidarsi alle regionali non ha avuto solo un effetto doloroso per i suoi “inquilini”, ha fatto tuttavia tirare un sospiro di sollievo a quanti in Valle Peligna, a destra s’intende, vanno alla ricerca di una candidatura o di un momento di “celebrità” per stare con Marco Marsilio. La presenza di Antonella Di Nino in un bacino elettorale ampio come quello tra Valle Peligna e Altosangro avrebbe svilito o impoverito ogni altra aspirazione se avesse detto di sì. Ecco perché quel “no” dato subito ha oscurato la parte sinistra del cielo, favorendo la luce a destra. Non so se la Di Nino abbia studiato questa strategia per fare dispetto da una parte per non farsi nemici a un’altra; io non ho sentito preventivamente il sindaco di Pratola, tuttavia ho ragione di credere che stia sorridendo per le mie divagazioni pre-elettorali.

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