IL PRIMO LIVELLO NON SERVE A NIENTE SE L’OSPEDALE DI SULMONA RESTA UNA SCATOLA VUOTA

Che i protagonisti della politica sgomitino per mettersi in mostra sminuendo il merito degli altri è ormai una pratica deprecabile ma usuale, soprattutto in aria di elezioni regionali. Il buon senso e la correttezza però, dovrebbero suggerire a tutti, non soltanto ad Antonietta La Porta, autrice, recentemente di un post auto celebrativo, che i meriti politici, soprattutto sulle questioni importanti che riguardano il nostro territorio interno, vedi l’ospedale di Sulmona, sono il frutto di un lavoro estenuante che è stato di molti ed è durato anni. È, dunque, scorretto riscuotere dal conto il risultato di lotte durissime e mettere in mostra soltanto le luci e non le ombre di una questione che è ancora sul tavolo. Il desiderio comune, infatti, è che l’ospedale di Sulmona possa, dopo aver ottenuto il grado di primo livello, risolvere tutte le innumerevoli problematiche che sono ancora da risolvere: inserire il personale adeguato e sufficiente a soddisfare ogni esigenza, dall’infermiere al primario; rendere efficienti gli strumenti nei reparti consoni ad ogni specifica azione; rendere agibili tutti gli ambienti; non fare aspettare mesi e mesi analisi importanti a pazienti in condizioni difficili. Altrimenti avere un primo livello non ha alcun senso. I meriti sono di tutti quelli che hanno lottato, le vittorie ma anche le sconfitte. Rimbocchiamoci le maniche allora, e si pensi a quello da fare d’ora in poi.

One thought on “IL PRIMO LIVELLO NON SERVE A NIENTE SE L’OSPEDALE DI SULMONA RESTA UNA SCATOLA VUOTA

  • Se lasciamo che gestiscano l’ospedale come hanno fatto con il Cogesa e la discarica che avvelena Ambiente e i cittadini in valle , figuriamoci cosa combineranno.
    Rimboccarsi le maniche è un esercizio futile se le istituzioni e autorità varie non funzionano e ignorano gli scempi e le delinquenze varie.

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