OPERAZIONE LA FENICE, IN QUATTORDICI A GIUDIZIO

A giudizio gli indagati per l’inchiesta sul traffico di stupefacenti “La Fenice”. Il giudice per udienze preliminari, Marta Sarnelli, ha firmato questa mattina il decreto di rinvio a giudizio per quattordici imputati coinvolti nel procedimento. Ha inoltre rigettato la richiesta di patteggiamento per l’albanese, Domenico Elezi, che all’epoca fu sottoposto alla misura cautelare. Per altri quattro imputati era stata già accordata in precedenza la messa alla prova mentre Maximiliano Palombizio ha patteggiato la pena di un anno di reclusione ad ottobre dello scorso anno. L’operazione “La Fenice” risale al 2017. Agli imputati vengono contestati a vario titolo i reati di traffico illecito di ingenti quantità di sostanze stupefacenti in concorso e tentata estorsione per due di loro, commessi principalmente in Valle Peligna, particolarmente a Sulmona, Raiano e Pratola. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati un chilo e 200 grammi di marijuana, 74 mila euro in contanti, un disturbatore di frequenze e un “pugno di ferro” utilizzato probabilmente per le tentate estorsioni. Nella scorsa udienza preliminare il Gup aveva rigettato l’istanza degli avvocati difensori, sostenendo che le intercettazioni effettuate dai Carabinieri della compagnia di Sulmona, che si occuparono del caso, sono di fatto utilizzabili. Il processo si aprirà il 14 febbraio prossimo. A giudizio sono stati rinviati Massimiliano Le Donne, Sentiliano Hallulli, Domenico Elezi, Giovanni Gigante, Eduardo Bighencomer, Andrea La Civita, Francesco Tirimacco, Eraldo Goga, Lorenzo Saraceno, Salvatore Moreci, Umberto Di Pillo, Angela Di Pillo, Fabio Santavenere e Alessio Esposito.