DE NINO-MORANDI, SU MANCATO RIENTRO SCOPPIA LA POLEMICA IN AULA CONSILIARE

Si accende nell’aula consiliare la polemica sull’Istituto tecnico commerciale e per geometri che tarda a tornare a Sulmona. Mentre intorno alla vicenda continuano a rimbalzare diverse versioni ed i sospetti di una regia occulta, che nessuno per ora è disposto a svelare. L’occasione è venuta questa mattina, nella seduta di Consiglio comunale, dalla variazione di bilancio per il canone di locazione da pagare alla società S.Antonio per l’edificio di viale Mazzini. Il Comune di suo verserà circa 41mila euro, mentre 87mila euro verranno dall’Uscr di Fossa, per un canone di circa 128mila euro annui. A dare la stura alle polemiche è stato il consigliere comunale Fabio Pingue, che ha criticato la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale, che alla fine lascia a Pratola l’istituto De Nino-Morandi, pur “salvando” gli alunni della media Capograssi. Per Pingue sarebbe ora che la politica si orientasse verso un riordino delle scuole destinando il polo alberghiero-turistico ed agronomo a Roccaraso, il polo tecnico a Pratola Peligna ed il polo umanistico e scientifico a Sulmona. Ma ipotesi a parte, la polemica è divampata sull’atteso ritorno dell’istituto tecnico nel capoluogo peligno. “In passato, con la precedente amministrazione provinciale, (presidente Antonio De Crescentiis, ndr) è stata fatta una politica per distruggere l’istituto tecnico” ha accusato il consigliere Bruno Di Masci, apprezzando il lavoro dell’amministrazione Casini, sia per la media Capograssi che per riportare il Liceo classico nella sua sede storica in piazza XX Settembre, restituendo vitalità al centro. Invece Mauro Tirabassi, consigliere comunale e provinciale, ha puntato l’attenzione sul fatto che il Consiglio comunale aveva dato un indirizzo chiaro per riportare il De Nino-Morandi nella sua città “ma la Provincia non ha potuto far nulla perché mancava ancora il cambio di destinazione d’uso dell’edificio di viale Mazzini”. Tirabassi ha precisato che la Provincia non avrebbe potuto prendere decisioni in violazione della legge “ma quindici giorni dopo che le integrazioni richieste per arrivare al contratto con la società S.Antonio erano state da questa società rifiutate, queste stesse integrazioni sono state fatte”. E Tirabassi ha annunciato che al riguardo farà i suoi passi. Concludendo il consigliere provinciale ha anche ricordato che sui trasporti degli studenti pendolari l’amministrazione provinciale precedente aveva fatto contratti con l’agenzia regionale Arpa che non erano stati adempiuti. “Non avevano mai pagato e l’attuale amministrazione è stata costretta a riconoscere i debiti fuori bilancio” ha sottolineato. Il sindaco Annamaria Casini ha difeso l’operato dell’amministrazione comunale ricordando sia l’impegno sostenuto a favore del ritorno dell’istituto tecnico a Sulmona sia che non sarebbe stato lecito lasciare senza una sede gli alunni della media Capograssi. “Mi dispiace quindi che sul destino dei nostri alunni si faccia solo polemica, per mere strumentalizzazioni politiche che respingo con fermezza e con le carte alla mano, che attestano tutto il nostro impegno, che oggi qualcuno nega, pur non essendosi mosso a suo tempo”. Alla fine del dibattito, una volta tanto interessante, la variazione di bilancio è stata approvata con le astensioni di Pingue, Mauro Tirabassi, Fabio Ranalli e Francesco Perrotta.

 



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