MUSICA E SOLIDARIETA’, AL “CANIGLIA” OMAGGIO AI PINK FLOYD

In occasione dei 40 anni dal tour dei Pink Floyd “In The Flesh Tour”, la tribute band Floyd Heart rende omaggio a Sulmona alla leggendaria band inglese. Il concerto si terrà giovedì 7 dicembre, alle 21.30, al Teatro Comunale di Sulmona. Lo spettacolo è promosso dall’associazione culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Sulmona. I proventi della serata andranno a favore della Fondazione Isal, che da anni si occupa della ricerca contro il dolore. Uno spettacolo che va già verso il tutto esaurito. Sono rimasti infatti solo pochi posti prenotabili. Per informazioni: tel. 389 9737620 (oppure [email protected]). Oltre due ore di musica, con luci ed effetti, per uno spettacolo unico e irripetibile nel suo genere, che farà rivivere l’emozione di un autentico concerto dei Pink Floyd. Lo spettacolo dei Floyd Heart è frutto di una ricerca maniacale di strumenti originali, partiture e soprattutto dello studio fatto sui concerti live della band di Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright. La produzione della band ha come obiettivo la riproduzione più fedele possibile delle sonorità e degli arrangiamenti dei Pink Floyd, utilizzando una strumentazione vintage e, come nei veri concerti dei Pink Floyd, i video dell’epoca proiettati su schermo. Nei loro concerti la perizia nell’esecuzione dei brani, la fedeltà degli arrangiamenti e la cura per l’aspetto visivo e spettacolare permettono al pubblico di vivere una indimenticabile “Pink Floyd experience “.La formazione è composta da Gianni Di Benedetto (voce e chitarra), Luca Iannone (basso), Daniele Landi (batteria), Claudio D’Amico (chitarra solista), Francesco Imperatore (tastiere), Isidoro Grasso (sax), e le coriste Lorena Mancini, Jole Maddalena e Fabiola Valerio. Si rinnova anche in questa occasione il binomio musica e solidarietà. L’occasione è anche quella di far conoscere la ricerca e l’attività di sensibilizzazione sul dolore cronico (svolta dalla Fondazione ISAL), che soprattutto nelle donne rappresenta una condizione tanto diffusa quanto poco conosciuta ed adeguatamente trattata. Secondo i dati del Ministero per la Salute sono più di 3 milioni le malate di dolore cronico che non hanno cure adeguate; si tratta di un numero che si commenta da solo e che giustifica ampiamente tutto il nostro impegno per ridurre un problema che rappresenta una vera e propria “epidemia silenziosa”.