ACCOLTELLAMENTO CON ARRESTO, BONOMO SI DIFENDE: SONO STATO IO L’AGGREDITO

“Io non ho aggredito nessuno, mi sono solo difeso da pugni e calci di cinque persone che sembravano indiavolate”. Si è difeso così davanti al Gip, Marco Billi, il quarantunenne di Introdacqua, Gaspare Bonomo, arrestato nei giorni scorsi, con l’accusa di lesioni gravi, rissa e porto abusivo d’arma. Nell’interrogatorio di garanzia l’uomo ha rigettato tutte le accuse dichiarandosi vittima di una ritorsione messa in atto da persone che lo avevano preso di mira già da tanto tempo. “Siamo davanti ad un paradosso” sostiene il difensore dell’arrestato, avvocato Alessandro Margiotta. “Siamo noi le vittime di questa vicenda, siamo noi gli aggrediti e ci aspettiamo che il giudice ne tenga conto”. Al termine dell’udienza il giudice si è riservato la decisione che probabilmente renderà nota entro la giornata di domani. Intanto il proprietario del locale B.F. ha fornito piena collaborazione alle forze dell’ordine per fare luce sull’episodio. “Siamo stati noi a consegnare il coltello alla polizia quando la mattina dopo è venuta nel locale alla ricerca del corpo del reato” ha dichiarato il proprietario del locale aggiungendo che una sua dipendente aveva gettato l’arma nel cestino dei rifiuti, per evitare che qualcuno la prendesse e utilizzasse di nuovo. “Da sempre raccomandiamo ai clienti del nostro circolo di avere un comportamento tranquillo, collaborando attivamente, in caso di necessità, con le forze dell’ordine” ha concluso B.F. Il proprietario è intervenuto in quanto la polizia ha annunciato di aver richiesto la chiusura temporanea del locale, in seguito alla grave rissa che ha provocato l’accoltellamento che segnò la nottata tra il 6 e 7 novembre scorso, in via Carrese. L’episodio ha portato all’arresto di Gaspare Bonomo e alla denuncia di altre quattro persone, tra le quali la fidanzata dello stesso Bonomo e il giovane accoltellato, insieme a due suoi amici.

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