ACCOLTELLAMENTO E RISSA IN CENTRO, UN ARRESTO E QUATTRO DENUNCE (video della rissa)

AGGIORNAMENTO – Arrestato ieri sera Gaspare Bonomo (detto Daniele), 41enne di Sulmona, residente a Introdacqua, ritenuto il responsabile dell’accoltellamento a un ventiduenne, (con prognosi di 15 giorni e altri 15 in aggiunta) lo scorso 7 novembre a Sulmona alle 4.15 del mattino. Cinque denunce, inoltre, sono state sporte, con l’accusa di rissa, nei confronti di ragazzi (compreso l’arrestato), tutti sulmonesi tra i 21 e i 27 anni, tra cui una ragazza e il giovane ferito (si sono denunciati a vicenda), mentre le sorti giudiziarie per un altro giovane, che secondo gli inquirenti avrebbe fornito dichiarazioni confuse e probabilmente mendaci, sono state rimesse all’autorità giudiziaria.  E’ il risultato delle complesse indagini condotte dalla squadra anticrimine del commissariato di Sulmona, diretto dal vicequestore aggiunto, Francesca La Chioma, che hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere  disposta dal Gip, Marco Billi, su richiesta del pm della Procura  di Sulmona Aura Scarsella, come spiegato questa mattina in conferenza stampa nel commissariato di via Sallustio. L’accusa per il 41enne, noto alle forze dell’ordine, è di lesioni aggravate, minacce, porto abusivo di arma, aggravato dalla recidiva specifica. In considerazione della pericolosità del soggetto, del pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, il Gip, su richiesta del pm della Procura  di Sulmona Aura Scarsella, è stato portato in carcere. Su sua richiesta per il 41enne si sono aperte le porte della casa di reclusione di Avezzano.

I FATTI

“Non è stato facile individuare i responsabili” ha detto la vicequestore aggiunto La Chioma, riferendo che la vittima avrebbe fornito prima una versione, sostenendo che l’accoltellamento fosse avvenuto per strada nel centro storico, dopo una discussione con il giovane (di cui avrebbe indicato il nome) che sarebbe avvenuta nel bagno di un locale limitrofo, che egli avrebbe poi lasciato, dopo essere stato minacciato. Una volta fuori sarebbe stato raggiunto dall’altro e ferito alla spalla sinistra. “Le tracce invece trovate in un locale” sostiene La Chioma “come fazzoletti intrisi di sangue, hanno fatto pensare che la versione dei fatti non fosse quella esatta e il ritrovamento dell’arma insanguinata, un coltello a serramanico con una lama di 7 centimetri, in un bidone della spazzatura dentro il locale gettato da una dipendente”.  Secondo il racconto degli inquirenti alle 4.15 del sabato notte la polizia avrebbe ricevuto una chiamata di soccorso per una lite, ma all’arrivo sul posto la volante non avrebbe trovato nessuno. Successivamente alla telefonata al 113 dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Sulmona che parlava di un giovane accoltellato, è partita l’attività di indagine. Sono stati ascoltati i testimoni e visionate telecamere non sono comunali (video), ma anche di attività commerciali, dai cui video si è ricostruita la dinamica dei fatti, proseguendo, intanto, la ricerca del 41enne che aveva fatto perdere le sue tracce. L’accoltellamento sarebbe avvenuto dentro il locale dopo una lite, mentre fuori, nei vicoli tra via Carrese e via Mazara, si sarebbe scatenata la rissa, proseguita poi davanti palazzo San Francesco, tra due gruppi di almeno cinque persone: chi tentava di dividere e sedare la furia, e chi è stato denunciato.  I motivi che avrebbero scatenato la violenza sarebbero futili, uno sguardo di troppo o una parola fuori posto. Non si esclude un provvedimento di chiusura temporanea per il locale, come ha annunciato La Chioma, che afferma di aver presentato una proposta al questore dell’Aquila, sulla base dell’articolo 100 del testo unico sulla pubblica sicurezza. Come avvenuto in passato per altri due bar in città.

intervista video vicequestore aggiunto Francesca La Chioma

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