GELATA DI PRIMAVERA, DANNI AI VITIGNI DELL’AQUILANO

Nella valle di Ofena l’alba ha portato con sé una triste scoperta per gli agricoltori locali. La gelida notte ha inflitto un duro colpo alle speranze di una buona annata, danneggiando le delicate gemme dei vitigni appena sbocciate.

A raccontare l’amaro risveglio è Dino Rossi del Cospa Abruzzo, portavoce del comitato degli agricoltori della zona. “La gelata di questa notte ha causato danni significativi alle nostre coltivazioni”, ha dichiarato a LaPresse, mentre scrutava con sgomento i filari di vite ormai ricoperti da un sottile strato di ghiaccio.

Le immagini pubblicate dal Movimento Nazionale per l’Agricoltura non lasciano spazio a dubbi: alba dopo alba, gli agricoltori si trovano costretti a confrontarsi con la dura realtà del gelo, armati di pazienza e speranza.

“I danni sono ancora difficili da quantificare”, ha aggiunto Rossi, “e dobbiamo aspettare alcuni giorni per valutare l’entità del danno. Il freddo persiste e rischia di compromettere ulteriormente le nostre coltivazioni”.

Ma non è solo la valle di Ofena a soffrire le conseguenze di questa improvvisa ondata di freddo. “Occorre tenere in considerazione anche altre aree della provincia dell’Aquila”, ha sottolineato Rossi, indicando la val Pescara, la valle Peligna e l’alto Sangro. “E non dimentichiamo il resto del territorio regionale, colpito dal repentino abbassamento delle temperature”.

In un momento in cui l’agricoltura rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia locale, gli agricoltori si trovano a fare i conti con le incertezze del clima. Ogni gelata, ogni improvviso cambiamento meteo rappresenta una minaccia per la sopravvivenza delle loro coltivazioni e per il loro sostentamento.

L’Abruzzo, terra di antiche tradizioni agricole e di paesaggi mozzafiato, si ritrova così a lottare contro un avversario imprevisto ma implacabile: il gelo. Resta da sperare che la resilienza e la determinazione degli agricoltori possano aiutarli a superare anche questa difficile prova, con la speranza di poter presto rivedere i filari di vite rigogliosi e carichi di promesse. (D.V.)