FERROVIE, ENTRO 2022 PROGETTAZIONE COMPLETA DELLA PESCARA-ROMA

“Il futuro dell’Abruzzo e del Mezzogiorno passa per la vocazione nel trasporto merci del versante adriatico, con la rete ferroviaria collegata con il sistema dei porti. Una vocazione che si completa con il potenziamento della ferrovia Pescara-Roma, una grande opera dal valore di oltre 6 miliardi di euro, di cui nell’arco dell’anno prossimo progetteremo anche quelle parti che al momento ancora non sono finanziate”. Così Vera Fiorani, amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana (Rfi), nel corso della seconda e conclusiva giornata di Abruzzo Economy Summit, la conferenza regionale sui temi dell’economia, della crescita e dello sviluppo, due giorni che si è svolta a Pescara.

2 commenti su “FERROVIE, ENTRO 2022 PROGETTAZIONE COMPLETA DELLA PESCARA-ROMA

  • 4 Ottobre 2021 in 15:52
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    Come hanno fatto fare fuori l’Aquila.

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  • 26 Settembre 2021 in 19:50
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    Ecco, evidentemente non riesce a capire più di questo . La aggravante è che è stata nel comitato di controllo della realizzazione del tunnel del Brennero e ben dovrebbe conoscerne i futuri effetti. La variante di Valico si ripaga in poco tempo poiché produce soltanto al traffico commerciale di 20000 passaggi giornalieri 6 litri di gasolio di risparmio per ogni camion e mezz’ora di lavoro in meno da poi moltiplicare per 20.000 e per 365 giorni. La ricerca delle migliori soluzioni logistiche anche ambientali. è imperativa , perciò nei progetti di riattazione di questi tracciati di montagna che dovrebbero invece essere ormai adibiti solo a ferrovia turistica come la simile Transiberiana d’Italia, si dovrebbe doverosamente portare a computare quanta energia e tempo lavorativo si sprecano in prospettiva di un secolo per salire enormi quantitativi di merce alle quote di quasi 1000 m di Carrrito o Colli di Montebove, ciò comparativamente alle spese di realizzazione di un tunnel a 350 metri di quota di 27 km da Anversa a Balsorano. Se poi non è un’opera così stratosferica inspecie con le nuove tecnologie quando poi si tratta dello scavo per canna di circa tremilioni di metri cubi di roccia che sono una quantità che ,un azienda piccola come di mio padre ha scavato in pochi anni di cava per le forniture locali. Chiaramente anche una TAV da Pescara che va a Frosinone in pianura come una pista di aeroporto è più credibile ma non certamente quello che dicono loro con queste storielle per buttare sei miliardi in mulattiere di alta quota quando i paesini di montagna a quella quota sono tutti abbandonati proprio dal 1961 al 1971 proprio perché era in quel periodo cessata l’economia del mulo a favore della motorizzazione. Sulmona se non si apre verso Sora rimane una valle chiusa destinata allo spopolamento alla desolazione ed a pegggiore povertà.

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