VIOLENZA SESSUALE SU UNA VENTENNE, DAVANTI AL GIP LA SULMONESE CONFERMA LE ACCUSE

Incidente probatorio, questa mattina, davanti Giudice per le indagini preliminari, Marta Sarnelli, sul caso di presunta violenza sessuale, che vede coinvolti una ventenne sulmonese ed un quarantaquattrenne, S.R., anche lui di Sulmona.  L’episodio denunciato dalla ragazza sarebbe avvenuto in una serata del febbraio scorso. Secondo le accuse l’uomo, davanti al diniego di rapporti con lui, espresso dalla giovane, l’avrebbe sollevata di peso, ponendola sul tavolo della cucina, per costringerla ad atti sessuali. Sempre secondo il racconto della ragazza l’uomo l’avrebbe anche colpita con uno schiaffo sul viso, premendole i bulbi oculari con i pollici e stringendole con le mani il collo, fino a sferrarle pugni sui fianchi, sulle costole e dietro la schiena, provocando lesioni personali, un trauma cranico facciale giudicato guaribile in venti giorni. La donna infine ha accusato l’uomo di averle sottratto il telefono cellulare, sequestrato dalla Polizia nel corso della perquisizione domiciliare a carico dell’indagato, unitamente a una sostanza polverosa bianca contenuta in un barattolo di vetro, rinvenuta nella villa in uso all’uomo. Nel corso dell’incidente probatorio, la difesa sostenuta dall’avvocato Stefano Michelangelo, ha rilevato diverse lacune e contraddizioni nella versione dei fatti data dalla presunta vittima di violenza, negando che l’uomo abbia usato violenza sulla ragazza ma che i due si frequentavano da tempo e che lei fosse pienamente consenziente.