AL VIA IL SULMONACINEMA NUMERO 33, MA SI PENSA AL CONCORSO 2016

Torna il Sulmonacinema film festival, giunto alla 33esima edizione, dal 17 al 20 dicembre e il 27 dicembre nei locali del Soul Kitchen, dove si svolgerà anche il dopofestival con cinque serate di musica in linea con i film in proposti. Una rassegna cinematografica di nuovo senza un vero cinema, dato che il maxischermo del “Pacifico” non ancora torna a proiettare, e nuovamente in versione ridotta, a causa dei contributi assottigliati. Identità è la parola chiave, la metamorfosi e il cambiamento sono un appiglio per restare a galla, mentre il rilancio  è il modo per affrontare la crisi. Si prepara già l’edizione numero 34 che si svolgerà a novembre 2016, quando tornerà il concorso e il cortometraggio sarà il protagonista.  L’edizione 2015 è stata presentata nel primo pomeriggio di oggi dal presidente dell’associazione “Sulmonacinema”, Marco Maiorano, un componente del direttivo, Carlo Liberatore, (il quale si è occupato dei Corti) e l’assessore comunale Luciano Marinucci, nella nuova sede in via Volta, luogo da dove i soci vogliono ripartire sulla base di un rinnovamento “Un cambio di passo, in sostanza che parte proprio dalla sede che sarà a disposizione di altre realtà come laboratorio polifunzionale per l’arte, il cinema e il teatro” ha affermato Maiorano, spiegando che “l’identità è la parola chiave. come in passato il festival resta promotore della cultura cinematografica puntando su giovani registi. Abbiamo cambiato forme nel corso degli anni, ma da qualche anno facciamo una rassegna scegliendo il cinema migliore”. Dieci i titoli dei film che rappresentano una panoramica del cinema italiano ed estero, con sei lungometraggi di fiction, due documentari e due cortometraggi. La terra dei santi, regia Fernando Muraca, Anime nere, regia Francesco Munzi, Non essere cattivo, regia Claudio Caligari, Arianna, regia Carlo Lavagna, Una nuova amica, di François Ozon, Drag King, il sogno di Julia, regia di Claudio Del Signore, Zac – i fiori del MALE, regia di Massimo Denaro, Amy, regia di Asif Kapadia, Another Love, regia di Victor Perez, Diamante nero, regia di Céline Sciamma

“Proprio i cortometraggi ci traghetteranno in un appuntamento che anticipiamo ora ma che riguarderà l’ano prossimo a cui stiamo lavorando da tempo” spiega Maiorano “Dall’inizio dell’anno nuovo partiremo con un concorso internazionale di cortometraggi, restiamo quello che eravamo prima: per la cultura cinematografica ampliamo al mercato estero”.  Nell’illustrare  il manifesto scelto per questa edizione 2015, raffigurante una sirena con scarpette da ballerina che simboleggia quell’ideale dell’arte che connota il Sulmonacinema, il presidente ha spiegato che, da un’ idea grafica di Pierluigi Marzi, l’immagine si rifà al surrealismo di Magritte con una sirena al contrario, la quale testimonia un ibrido “in tempi come questi in cui si parla di frammentarietà, di identità anche sessuale e di gender e immigrazione, noi continuiamo a essere un’associazione che promuove cinema in forme nuove. In questo caso il pesce danzante è per stimolare curiosità e simpatia, va nel senso che restiamo  a galla e continuiamo come tentativo di nuotare controcorrente con uno spirito elevato all’arte e alla cultura”. Maiorano ha concluso l’intervento con l’auspicio di poter tornare, il prossimo anno, a proiettare la rassegna nel cinema “Pacifico”.

LE SORTI DEL CINEMA PACIFICO

Su questo argomento l’assessore comunale Luciano Marinucci, nell’evidenziare la rilevanza della manifestazione tanto da sollecitare la Regione, ha garantito lo svolgimento del Film Festival nella storica sala di via Roma, sottolineando che saranno necessari 60 mila per l’acquisto dell’impianto di digitalizzazione “Già con l’ex assessore Calabria abbiamo studiato strade per ottenere questo finanziamento. C’era nell’aria un finanziamento esterno, ma questo è sfumato, cercheremo di trovare la giusta formula per l’acquisto del digitale, ma questo non vuol dire riaprire il cinema, che comporta costi e responsabilità di imprenditori” ha detto Marinucci, il quale ha, però, sottolineato che per la destinazione d’uso del Pacifico sarà necessario studiare a tavolino una strategia che metta d’accordo tutti “E’ necessario innescare un dibattito. Saranno coinvolti gli addetti ai lavori e tutti coloro che ruotano intorno al cinema per fare la scelta migliore, ma bisogna affrontare il problema in maniera diversa e per bene”. Ha tenuto a dire che comunque fino ad oggi la sala è utilizzata da molte associazioni per diversi eventi, dai convegni al teatro, fino ai concerti della Camerata Musicale.

La biglietteria per gli abbonamenti e le tessere (a 5 euro con possibilità di sconti nei negozi del centro storico grazie alla convenzione con l’associazione dei commercianti) è aperta presso la nuova sede dell’Associazione Sulmonacinema in Via A. Volta 7  nei seguenti  orari: 11/13 e 17/19. E’ possibile, inoltre, acquistare abbonamenti (20 euro per 10 proiezioni) anche presso l’Ottica Ammazzalorso,  I biglietti per i singoli spettacoli sono acquistabili solo presso il Soul Kitchen prima della proiezione, al costo di 5 euro per singola proiezione.

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