PERCHÈ SAN PAOLO FU PERDONATO E L’ASSESSORE ILENIA RICO NO?

di Luigi Liberatore – La sinistra ha aperto, non appena il sindaco di Sulmona ha ricomposto la giunta municipale per evitare il commissariamento del Comune, una polemica pretestuosa e ingenerosa contro il nuovo assessore ai lavori pubblici, l’ingegnere Ilenia Rico. Sapete perché? Perché qualche anno fa, o forse meno, quella donna è stata colpevole, al di là di ogni valutazione professionale, di aver esternato simpatie per Matteo Salvini. Ad aprire il fuoco contro l’ingegnere è stato un consigliere di opposizione, Franco Di Rocco, il quale oltre a denunciare questo grave peccato ha pure detto che Ilenia Rico, all’interno di un gruppo tecnico edile, abbia partecipato con le sue competenze ai lavori di ristrutturazione del liceo, evocando, quindi, un presunto principio di incompatibilità con la carica. Non solo. Alla mediocre iniziativa del consigliere, si è aggiunto il parere di Teresa Nannarone, il cui intervento ha dato carisma alle parole di Di Rocco, aggiungendo altre valutazione che chi scrive non si sarebbe aspettato, soprattutto perché inidonee alla questione e che comunque oscurano (a mio parere) intelligenza ed esperienza dell’ex presidente del Circolo Pd di Sulmona, come se avesse perso il rapporto con le logiche che sostengono il fare politica. La Nannarone ha aggiunto qualcosa in più, citando come la nomina di un altro assessore, tale Armando Critani, ritenuto uomo ombra del sindaco dell’Aquila e coinvolto nella tragedia del Cogesa, rappresenti il baratro nel quale è finito il Comune di Sulmona. Torniamo, però all’ingegnere Ilenia Rico, accusata di essere cittadina della vicina Popoli e di essere sempre uscita sconfitta da ogni competizione politica. Comunque di essere di destra. E allora? La Rico ha detto di aver nutrito simpatie per Matteo Salvini (grave peccato) ma di aver rivisto le proprie convinzioni strada facendo. Come Paolo di Tarso, persecutore dei cristiani, che sulla strada di Damasco trovò la conversione. E allora? Ilenia Rico potrebbe aver trovato la sua sulla strada di Popoli, ma lasciamo che lavori per Sulmona e giudichiamola al termine della sua esperienza politica. Io dico alla sinistra di prepararsi per il dopo, perché l’orizzonte prospetta il deserto e di riflettere su un dato: Gianfranco di Piero non è uomo di sinistra, né esponente di destra. E’ un brav’uomo che la sinistra ha pensato che potesse rappresentare le proprie ragioni catapultandolo in un “mondo” nel quale si ha bisogno di passioni, di decisioni immediate, di iniziative ruvide ma efficaci. Di Piero non possiede nessuna di queste prerogative, pur restando intelligente, riflessivo, generoso ma inadatto alla carica.  

3 commenti su “PERCHÈ SAN PAOLO FU PERDONATO E L’ASSESSORE ILENIA RICO NO?

  • Tra poesie e mancanze della minoranza non restano che il vuoto politico e troppi rancori.
    Perdonatevi e ricominciate almeno ad essere positivi con un grande occhio su ambiente e salute.

  • Condivido parzialmente l’articolo, l’affermare che sia stata la SINISTRA ad aprire la polemica sulla nomina dell’assessore Rico, pecca “volutamente” di lapsus poco credibile essendo scaturito tutto dalla dichiarazione del consigliere Di Rocco come poi correttamente indicato.
    In altrettanto modo, dell’intervento dell’altro consigliere di minoranza non vi è nulla da citare tanto per il “flop dello scoop” sul “nuovo” di assessore che per il “battibecco” con il “vecchio” qui non citato fortunatamente.
    Per il giudizio sul Sindaco Di Piero, a ciascuno di noi le sue corrette vedute sulle capacità politiche espresse, che per già aver “domato e ricomposto” una maggioranza da subito scoppiata la dice lunga, e questo ovviamente sempre dietro l’ “accondiscendenza dei partiti”.

  • Ddove hanno sbagliato i consiglieri. Ci dica pure

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