IL TRIBUNALE LE VUOLE PIGNORARE LA CASA INAGIBILE, L’INCREDIBILE VICENDA DI UNA DONNA DI PRATOLA PELIGNA

Sono arrivati alle 9,30 in punto per effettuare il sopralluogo per conto del tribunale di Sulmona con l’ordine di pignorarle la casa in cui risiede. Un appartamento di pochi metri quadrati, di fatto inagibile, che il giudice vuole mettere all’asta su richiesta del fratello della proprietaria, il quale dopo aver effettuato lavori abusivi senza autorizzazione in un altro appartamento ricevuto in comodato d’uso dalla sorella, l’ha citata in giudizio ottenendo dal giudice il diritto di essere risarcito per l’intervento che ha fatto. Circa 35 mila euro che, sempre secondo il giudice, la proprietaria dovrebbe restituire al fratello autore dei lavori abusivi. Una storia che rasenta il paradosso quella che vede una donna di Pratola Peligna, Anna Di Cioccio, al centro di una vicenda a dir poco kafkiana. Tutto ha inizio nel 2006 con la morte del padre di Anna, il quale lascia in eredità alla figlia la casa di piazza Primo Maggio.

Casa inagibile Anna di Cioccio

A quel tempo il fratello versava in condizione disagiate e ha chiesto alla sorella di poter essere temporaneamente ospitato nell’appartamento paterno. Anna Di Cioccio ha acconsentito ma durante la permanenza il fratello senza dir nulla alla sorella e soprattutto senza nessuna autorizzazione da parte del Comune, ha effettuato delle modifiche strutturali all’interno dell’abitazione aprendo nuove porte e chiudendo quelle esistenti, pavimenti e una scala interna che con il tempo ha provocato delle lesioni alla struttura tant’è che l’appartamento è stato dichiarato inagibile.

Casa oggetto dei lavori abusivi

Durante l’esecuzione abusiva dei lavori”, racconta la signora Anna, “mi sono recata più volte in Comune per chiedere al responsabile dell’ufficio tecnico di fermare i lavori che io non avevo autorizzato e che lo stesso Comune non aveva autorizzato. Ho fatto diverse lettere tutte protocollate in Comune la prima nel 2009, in cui segnalavo l’abuso. Ho interessato perfino la Guardia di Finanza con un regolare esposto, ma nessuno si è mai degnato di intervenire. Anzi, per la giustizia il mostro sono diventata io mentre mio fratello è una persona per bene tant’è che va risarcito dei lavori abusivi che ha fatto: queste cose succedono solo in Italia”.

Un pensiero su “IL TRIBUNALE LE VUOLE PIGNORARE LA CASA INAGIBILE, L’INCREDIBILE VICENDA DI UNA DONNA DI PRATOLA PELIGNA

  • 8 Dicembre 2022 in 15:48
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    Era meglio se spacciava diciamo un kilo di droga così gli davano i domiciliari !!!! Oppure deturpare l’ambiente ( senza preoccuparsi di niente) !!!!!
    Sveglia

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