RIFIUTI IN SACCHI TRASPARENTI E COMUNICAZIONE TRASPARENTE, SBIC CRITICA COGESA E COMUNE

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Sbic muove obiezioni alla comunicazione istituzionale della società Cogesa, a proposito delle recenti disposizioni che impongono l’uso di sacchi trasparenti, al posto di quelli neri, per la raccolta differenziata dei rifiuti. “Il Cogesa ha deciso che noi, poveri mortali, non possiamo usare buste per la spazzatura di colore scuro. Quando l’ha deciso? Perché l’ha fatto? Nulla è dato di sapere.Per quanto riguarda l’informazione dobbiamo dire al Cogesa che una novità del genere, che costringe i cittadini a tenere a casa la spazzatura che nessuno raccoglie, va fatta in ben altro modo – afferma il movimento civico – si tratta di comunicazione istituzionale che deve avere le caratteristiche massive utili ad una città di 25000 abitanti. Si sarebbe trattato di diluire l’informazione in almeno 50 giorni, impegnando la struttura in un’informazione capillare”. Secondo Sbic sarebbe inutile pensare ad un semplice comunicato stampa. “No qui si tratta di porsi l’obiettivo di contattare tutti i cittadini anche per esempio con volantini per ogni mastello. Ma noi non siamo consulenti della comunicazione, noi stiamo dalla parte dei cittadini che rischiano di esasperare le loro risposte e di scegliere la strada peggiore. Potremmo ritrovarci nelle prossime settimane con mastelli vuoti e sacchi per strada e lì saremmo costretti a “capire” i cittadini” continua Sbic. Poi il movimento chiede di capire quale rapporto esista, sempre in termini di comunicazione, tra il Cogesa e il Comune. “Questa bella pensata, insomma, è stata comunicata o concordata con il Comune? o la sindaca e l’assessore si sono ritrovati scavalcati nella relazione con i cittadini? Se così fosse l’Amministrazione dovrebbe renderne conto. I cittadini utilizzeranno quindi i sacchi trasparenti, ma certo vorrebbero anche maggiore trasparenza nelle determinazioni del Cogesa e della giunta comunale” conclude Sbic.

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