AVEZZANO COL COLPO IN CANNA: DOPO LA ZAMPATA DI ROSETO, I MARSICANI ATTENDONO IL TEST DELLA VERITÀ
Il cinismo di chi sa cogliere l’attimo e il pragmatismo indispensabile per fare strada nei tornei di vertice. L’Avezzano manda in archivio il primo appuntamento infrasettimanale della stagione incamerando tre punti di platino al termine di un match tirato, spigoloso e risolto soltanto in pieno recupero sul campo della Rosetana. Uno 0-1 sofferto e arrivato a un passo dal triplice fischio che spinge la truppa guidata da mister Mirko Pagliarini a quota 8 punti in graduatoria, permettendo ai biancoverdi di agguantare la terza piazza a una sola lunghezza di distanza dalla coppia di testa formata da Mosciano e Chieti.
Il bilancio del primo scorcio di campionato racconta di un ruolino di marcia positivo e ancora privo di macchie, caratterizzato da due pareggi nelle prime due uscite e da due affermazioni consecutive nelle ultime uscite. Se la classifica sorride, dal punto di vista del gioco e della fluidità di manovra la formazione marsicana non ha ancora espresso quel potenziale travolgente che molti si attendevano alla vigilia del torneo. Anche sul terreno della Rosetana, la squadra ha fatto fatica a scardinare il dispositivo difensivo avversario, dovendo attendere ben oltre il novantesimo e l’inferiorità numerica dei padroni di casa per trovare la stoccata decisiva. La svolta del match è arrivata infatti soltanto all’85’, quando il portiere locale Caputo ha incassato un doppio cartellino giallo nel giro di sessanta secondi, lasciando i suoi in dieci uomini. Con l’uomo in più e il forcing finale al massimo della pressione, a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Di Lazzaro al 92′, abile a tagliare l’area di rigore dalla destra e a trafiggere l’incolpevole estremo difensore rosetano con un diagonale preciso e velenoso.
Nel post gara, mister Mirko Pagliarini non ha nascosto la soddisfazione per il peso specifico della vittoria, pur riconoscendo le asperità incontrate lungo il cammino. Il tecnico biancoverde ha evidenziato come i campionati si conquistino proprio attraverso l’interpretazione di queste gare “sporche”, dove il dominio del palleggio deve necessariamente sposarsi con la pazienza, la tenacia e la capacità di saper cogliere l’episodio favorevole. Pagliarini ha inoltre rimarcato la qualità e la profondità dell’organico a sua disposizione, un fattore determinante che gli consente di ruotare gli uomini e di attingere dalla panchina risorse fresche capaci di spaccare la partita nei momenti di maggiore stanchezza.
L’Avezzano è chiamato ora a trasformare la sofferenza di Roseto in consapevolezza e convinzione. Non c’è infatti tempo per rifiatare: il calendario propone immediatamente la seconda trasferta consecutiva sul campo della temibile Folgore Delfino Curi Pescara. Un vero e proprio scontro diretto di alta quota tra due compagini appaiate a quota 8 punti, con i pescaresi reduce da un ruolino casalingo impeccabile fatto di due vittorie su due incontri disputati tra le mura amiche. Per la truppa di Pagliarini si tratterà dell’esame di maturità ideale per testare le proprie ambizioni da primato e misurare i progressi sul piano della continuità.


