LANCIA UN PETARDO E IL PADRE AGGREDISCE IL POLIZIOTTO: CONDANNA DEFINITIVA IN CASSAZIONE PER 37ENNE SULMONESE
Nessuno sconto per la violenta aggressione scaturita da un petardo fatto esplodere contro una vetrina: la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a un anno di reclusione per Francesco Campellone, il 37enne di Sulmona finito a processo per aver colpito con un pugno al volto un agente di polizia. Dichiarando inammissibile il ricorso della difesa, la Suprema Corte ha messo la parola fine al capitolo penale della vicenda.
I fatti risalgono al 15 dicembre 2018, quando il figlio minore dellāuomo fece esplodere un botto davanti al negozio dell’agente. Di fronte al richiamo del poliziotto, il padre era intervenuto colpendolo violentemente al volto e causandogli lesioni gravi, risolte con un intervento di chirurgia maxillo-facciale all’ospedale dell’Aquila e una prognosi di 40 giorni.
Dopo essersi allontanato dalla scena lasciando il figlio in attesa della madre, il 37enne era stato arrestato dalla squadra anticrimine di Sulmona, chiedendo poi scuse formali durante il processo. Condannato in primo grado a due anni e nove mesi, ha visto la pena ridursi a un anno in Appello grazie all’esclusione della recidiva e dei futili motivi, sanzione ora confermata in via definitiva. La vicenda potrebbe ora proseguire in sede civile per il risarcimento dei danni.


