IMPRUDENTE, 13 MILIONI DI EURO PER SOSTEGNO GIOVANI IN AGRICOLTURA

Sostegni finanziari per complessivi oltre 13 milioni di euro per giovani imprenditori agricoli, di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’impresa, dietro presentazione di un Piano di Sviluppo Aziendale: il settore Agricoltura della Regione Abruzzo, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale (PSR), ha aperto il bando per l’attivazione della misura M06 Tipologia d’intervento 6.1.1– “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori”, il cd. “primo insediamento”.

Lo rende noto il vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo con delega all’agricoltura Emanuele Imprudente.

Le funzionalità AGEA-SIAN per la presentazione delle domande di sostegno sono aperte e la scadenza è fissata al 20 dicembre 2022.

“La finalità dell’intervento – spiega Imprudente – è quella di offrire opportunità e strumenti per attrarre i giovani nel settore agricolo e per consentire loro di attuare idee imprenditoriali innovative, anche mediante approcci produttivi maggiormente sostenibili sia in termini ambientali, che in termini economici e sociali”. La dotazione finanziaria del bando è pari a 13.064.543 euro e l’entità del sostegno per azienda è fissata in 60mila aumentata a 70mila nel caso di insediamento di aziende ricadenti in area D, ossia in aree rurali con problemi di sviluppo così come individuate dal PSR della Regione Abruzzo.

L’intervento, per il quale abbiamo semplificato al massimo le procedure ed i connessi adempimenti in modo da velocizzare le istruttorie – conclude Imprudente – mira a due obiettivi: incentivare la costituzione di imprese in grado di garantire l’attività nel medio periodo e favorire l’introduzione di giovani nel settore, per l’ammodernamento e per il ricambio generazionale del comparto”.

un commento su “IMPRUDENTE, 13 MILIONI DI EURO PER SOSTEGNO GIOVANI IN AGRICOLTURA

  • 9 Novembre 2022 in 19:19
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    Purche’ i soldi non finiscano nelle mani della MAFIA PUGLIESE che brucia trattori, raccolti e terrorizza pastori e contadini.
    Da 3 anni circa si parla solo di sieri magici…. la parola MAFIA e lotta alla Mafia sembra una bestemmia in Chiesa…. ma se si vuole rilanciare l’agricoltura, BISOGNA COMBATTERE LA MAFIA!

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