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RESTARE A PRATOLA, STORIE E PROPOSTE PER SFIDARE LO SPOPOLAMENTO

Venerdì 30 ottobre incontro pubblico nella palazzina polifunzionale: amministratori, imprenditori e operatori culturali a confronto sul futuro delle aree interne. Microfono aperto ai cittadini.

PRATOLA PELIGNA – Restare per scelta, tornare per costruire un futuro. Tra paesi che perdono abitanti e giovani costretti a cercare opportunità altrove, c’è chi prova a invertire la rotta attraverso il lavoro, la cultura e nuove esperienze amministrative. Da queste storie partirà “Restare a Pratola”, l’incontro pubblico organizzato dal movimento Libera Pratola insieme a una rete civica di associazioni del territorio, in programma venerdì 30 ottobre nella palazzina polifunzionale dell’ex Giudice di Pace, in circonvallazione Occidentale 1. L’avvio, secondo il programma della locandina, è fissato alle 17.30.

Lavoro, casa e futuro saranno i temi di un confronto dedicato al diritto di continuare a vivere nei piccoli centri delle aree interne. L’obiettivo è raccogliere esperienze e proposte, coinvolgendo la comunità nella ricerca di risposte allo spopolamento.

A moderare l’incontro sarà la giornalista e produttrice culturale Maurita Cardone. Dopo l’introduzione, alle 17.40, Lorenzo Berardinetti, presidente di Uncem Abruzzo, e Anna Gioioso, vicepresidente dell’associazione Avorio ed esperta in public affairs, illustreranno numeri, geografie e possibili scenari per il futuro dei territori.

Alle 18 spazio alle “Voci dal territorio”, con le testimonianze di Damiano Mastrangioli e Luca Pizzola, fondatori di Oltre AI, e di Andrea Sedici, fondatore dell’omonimo marchio di moda sposa. Esperienze diverse, accomunate dalla scelta di investire energie e competenze in un progetto imprenditoriale. Alla sessione prenderà parte anche Maurita Cardone.

Il confronto proseguirà alle 18.25 con Antonio Di Santo, sindaco di Opi, Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno, e Marco Maiorano, presidente di Sulmonacinema APS e animatore culturale. Al centro, il contributo delle amministrazioni locali e della cultura alla vitalità dei piccoli centri, attraverso esperienze che gli organizzatori propongono come esempi di contrasto allo spopolamento.

Non mancherà un momento dedicato alla parola poetica: alle 18.45 Elisabetta Liberatore leggerà una propria poesia, mentre Anna Gioioso proporrà un brano di Franco Arminio.

Dalle 18.55 il microfono passerà ai cittadini, invitati a portare domande, idee e proposte. Le conclusioni sono previste alle 19.25: un passaggio che gli organizzatori vogliono dedicare a come tradurre il confronto in azioni concrete, perché il diritto di restare possa diventare una possibilità reale.

Nota redazionale: il comunicato indica le ore 18, la locandina le 17.30. Nel testo è stato seguito il programma dettagliato della locandina.

Un commento su “RESTARE A PRATOLA, STORIE E PROPOSTE PER SFIDARE LO SPOPOLAMENTO”

  • e’ ora di creare un’alternativa nuova e innovativa .
    Politicamente parlante anche la Di Nino alla fine si è fatta risucchiare dai civici .la mia non è un’offesa ma solo sottolineare quanto era rispettata e voluta proprio perché rappresentava un’alternativa ad una certa politica !
    A mio parere questo avvicinamento lo pagherà caro perdendo consenso elettorale in maniera consistente .

    Risposta

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