HomeIn EvidenzaIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'AquilaSport

SCARINCI CONQUISTA NEW YORK: DECIMO TRA GLI ITALIANI. «UN’EMOZIONE PAZZESCA»

Il sulmonese d’adozione chiude la maratona in 2 ore e 39 minuti, al 282° posto assoluto. Il racconto dei ponti, degli slalom tra i concorrenti e di una città che non smette di applaudire. «Dedico questa gara alla mia famiglia e a chi mi ha sostenuto».

SULMONA – «Tagliare il traguardo a Central Park è stata una liberazione e un’emozione pazzesca». Anthony Scarinci porta a casa da New York molto più di una medaglia. Porta il rumore di un tifo incessante, la fatica delle salite, gli incoraggiamenti degli sconosciuti e un risultato che dà sostanza a mesi di sacrifici: 2 ore e 39 minuti, 282° posto assoluto e decimo tra gli italiani.

Per l’atleta dell’Aterno Pescara, originario di Ortona e sulmonese d’adozione, la maratona newyorkese è diventata un’esperienza da raccontare prima ancora che da misurare con il cronometro. «Una gara molto emozionante, perché si è immersi in una folla di gente, tra maratoneti e pubblico, con un tifo incredibile. È talmente forte e sentito che la fatica passa in secondo piano».

E di fatica, lungo il percorso, ce n’è stata parecchia. A cominciare dalla partenza in salita sul ponte di Verrazzano, primo assaggio di una gara che chiede di amministrare energie e lucidità. Poi gli altri ponti, il passaggio sul Queensboro Bridge intorno al ventiquattresimo chilometro e, nel finale, i continui saliscendi di Central Park, quando il traguardo si avvicina ma le gambe devono ancora lavorare.

A complicare la corsa di Scarinci è stata anche la posizione di partenza. «Sono partito nella seconda griglia, nonostante avessi un buon tempo. Dal tredicesimo chilometro ho dovuto fare continui slalom tra le persone delle prime griglie e questo ha penalizzato un po’ la mia andatura. Però è stato anche uno stimolo a spingere e a fare sempre meglio».

Una difficoltà affrontata senza perdere di vista l’obiettivo, dentro una manifestazione della quale conserva un giudizio netto: «Organizzazione impeccabile, dalla partenza fino all’arrivo».

Il risultato racconta la qualità della sua prova. Con il pettorale 18710, Scarinci ha fermato il tempo ufficiale a 2:39:00, con un passo indicato dalla scheda di 6 minuti e 4 secondi al miglio. Ha concluso al 282° posto nella classifica generale, al 252° in quella maschile, al 54° nella propria fascia d’età e al 10° tra i connazionali in gara.

Numeri che lo collocano tra i primi trecento della gara, in mezzo a decine di migliaia di partecipanti. Ma è nel racconto dell’arrivo che emerge il significato più personale dell’impresa. «Ho provato grandi emozioni perché ho corso la maratona più importante del mondo, confrontandomi con atleti di fama mondiale».

L’emozione non si è esaurita dopo il traguardo. È proseguita nelle strade, con la medaglia al collo e una città ancora pronta a festeggiare i suoi maratoneti. «Incredibile l’entusiasmo dei volontari e della gente comune. Vedendomi con la medaglia continuavano a congratularsi, quasi fosse un ringraziamento per aver corso nella loro città. Mi dicevano continuamente “good job” e “congratulations”».

Dietro quelle due ore e trentanove minuti ci sono mesi di preparazione, giornate organizzate intorno agli allenamenti e l’impegno di conciliare la corsa con il lavoro. Un percorso nel quale Scarinci tiene a riconoscere il contributo di chi lo ha accompagnato: «Voglio ringraziare in particolar modo Paolo Coccia, che mi ha seguito in questi mesi preparando metodicamente gli allenamenti e studiando un’attenta strategia di gara».

La dedica abbraccia chi lo ha aspettato e incoraggiato dall’altra parte dell’oceano. «Dedico questa gara a tutta la mia famiglia, agli amici e ai colleghi che dall’Italia mi hanno seguito e supportato. La dedico anche a me stesso, per i sacrifici fatti nel conciliare lavoro e duri allenamenti».

A Scarinci, che a Sulmona vive con la sua compagna, vanno i complimenti della redazione di ReteAbruzzo: il sogno di New York è diventato una medaglia, un ottimo piazzamento e una storia di passione e tenacia da condividere con tutta la città.

https://results.nyrr.org/event/M2026/finishers?sfnsn=scwspwa#page=1&cc=ITA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *