NEUROLOGIA A SULMONA, SPECIALISTA ASSENTE PER TRE SETTIMANE: URGENZE TRASFERITE ALL’AQUILA
La Asl dispone l’arrivo temporaneo di un medico dal capoluogo per garantire le consulenze. Il Tribunale per i diritti del Malato segnala difficoltà nei trasferimenti e chiede di rafforzare l’organico. Costanzi: «Nessun utente rimane senza cure».
SULMONA – Un medico in arrivo dall’Aquila per assicurare le consulenze neurologiche, mentre i pazienti con urgenze vengono trasferiti al San Salvatore. È la soluzione predisposta dalla Asl per fronteggiare l’assenza del neurologo dell’ospedale di Sulmona, prevista per tre settimane. Una copertura temporanea che lascia però aperto il problema della gestione dei malati più complessi e riporta al centro dell’attenzione la carenza di specialisti.
A illustrare il provvedimento è il direttore generale della Asl, Paolo Costanzi. L’azienda ha disposto con un ordine di servizio il trasferimento temporaneo di un medico dal capoluogo abruzzese, chiamato a garantire le consulenze ordinarie e le esigenze del pronto soccorso. Una scelta che il manager motiva con la durata limitata dell’assenza, per la quale non è stato ritenuto utile ricorrere a un avviso pubblico.
«Tutte le prestazioni vengono comunque garantite e nessun utente rimane senza cure», assicura Costanzi.
Per i casi urgenti, tuttavia, il percorso assistenziale prevede il trasferimento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Ed è proprio su questo passaggio che si concentrano le preoccupazioni del Tribunale per i diritti del Malato: nella gestione dei trasferimenti dei pazienti più complessi si registrerebbero difficoltà legate all’organizzazione della reperibilità del personale.
Una criticità che, secondo l’organismo di tutela, richiede una risposta anche sul piano degli organici, per evitare che l’assenza di uno specialista metta in difficoltà il servizio.
«Una situazione simile deve spingere la Asl a implementare l’organico del reparto di Neurologia, così da evitare di dover affrontare queste difficoltà nei momenti di emergenza», sottolinea Puglielli.
Da una parte, dunque, la direzione aziendale rivendica la continuità delle prestazioni attraverso il ricorso a un medico proveniente dall’Aquila. Dall’altra, il Tribunale per i diritti del Malato chiede un rafforzamento stabile del personale. Il nodo resta garantire la copertura del servizio a Sulmona e un’organizzazione dei trasferimenti adeguata alle necessità dei pazienti più urgenti.


