CHIEDE GLI STIPENDI ARRETRATI, MINACCIATO CON UNA MAZZA DA BASEBALL: EX BARISTA A PROCESSO
Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio di un 51enne, accusato di minaccia aggravata dall’uso di un’arma e porto abusivo di arma. L’episodio sarebbe avvenuto durante una discussione con un ex collega per presunte mensilità non pagate.
SULMONA – Si era presentato nel locale per chiedere chiarimenti su alcuni stipendi che, secondo lui, non gli erano stati corrisposti. La discussione con un ex collega sarebbe però degenerata: il 51enne avrebbe impugnato una mazza da baseball e minacciato il 36enne, arrivando a dirgli «Ti ammazzo».
Per la vicenda, il giudice per l’udienza predibattimentale del tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, ha disposto il rinvio a giudizio di Ivano Antonio Di Marco, ex barista. Le accuse sono di minaccia aggravata dall’uso di arma e porto abusivo di arma. Il processo inizierà il prossimo 23 marzo.
I fatti risalgono al 27 settembre dello scorso anno. Secondo la ricostruzione della squadra anticrimine del commissariato di polizia, tra i due sarebbe nato un diverbio per alcune mensilità che il 36enne, di origine straniera, riteneva di non aver ricevuto. Nel corso del confronto sarebbe avvenuta la minaccia con la mazza.
Spaventato, l’ex dipendente avrebbe lasciato il locale e si sarebbe rivolto alla polizia per denunciare l’accaduto. Gli agenti, intervenuti sul posto, avevano eseguito una perquisizione e sequestrato due mazze da baseball e un tubo di ferro nella disponibilità dell’imputato.
Di Marco avrebbe fornito una propria versione dei fatti, sostenendo che il 36enne si era presentato mostrando un tesserino delle forze dell’ordine. Avrebbe inoltre precisato di lavorare nel bar di piazza Garibaldi senza esserne il titolare e di non avere, quindi, responsabilità dirette sulle presunte mensilità non pagate.
Dopo l’episodio, il questore Fabrizio Mancini aveva disposto la chiusura dell’attività commerciale per una settimana.
L’imputato, difeso dall’avvocata Claudia Sciarra, potrà chiarire la propria posizione nel corso del dibattimento.
Il disegno di copertina che ricostruisce la scena contestata è stato realizzato con A.I.


