VALLE PELIGNA, I SINDACI FANNO SQUADRA: «UNA STRATEGIA COMUNE PER LO SVILUPPO»
Due giornate di confronto con amministratori, categorie economiche e sociali ed esperti di Riabitare l’Italia. Il percorso promosso da Marianna Scoccia si apre alla partecipazione di tutto il territorio.
SULMONA – Superare i confini comunali nella programmazione, individuare priorità condivise e costruire progetti capaci di dare una prospettiva di sviluppo alla Valle Peligna. È l’obiettivo emerso dalle due giornate di confronto concluse oggi, che hanno riunito sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo economico e sociale attorno ai temi del futuro delle aree interne.
Il percorso è stato promosso dalla vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, che insieme ai sindaci ha coinvolto Sabrina Lucatelli e Giovanni Xilo dell’associazione Riabitare l’Italia, impegnata a livello nazionale sui temi dello spopolamento e delle politiche di sviluppo territoriale.
Al confronto hanno partecipato gli amministratori di Pratola Peligna, Corfinio, Prezza, Vittorito, Roccacasale, Introdacqua, Pettorano sul Gizio e Campo di Giove, insieme ai sindaci della Valle del Sagittario e ai rappresentanti di diversi settori: dalla sanità alla scuola, dall’agricoltura al turismo e alla cultura.
«La Valle Peligna ha bisogno di tornare a ragionare come un territorio unico», sottolineano i sindaci. «Le difficoltà che affrontiamo non conoscono confini comunali e, allo stesso modo, le grandi potenzialità della nostra area possono diventare una vera opportunità di crescita soltanto se saremo capaci di metterle in rete».
La prima giornata è partita da Corfinio, con un incontro che ha coinvolto amministratori e rappresentanti del mondo sindacale, agricolo e scolastico. Il confronto è poi proseguito a Sulmona, concentrandosi su sanità, turismo e cultura. Nella seconda giornata la tappa di Introdacqua ha allargato la discussione ai sindaci della Valle del Sagittario, prima degli appuntamenti a Campo di Giove e Pettorano sul Gizio, dedicati anche alla mobilità, allo sviluppo turistico e alle opportunità legate alla Transiberiana d’Abruzzo.
Dalle riunioni è emersa la volontà di andare oltre la ricognizione dei problemi, per arrivare progressivamente a una strategia che tenga insieme economia, ambiente, servizi e qualità della vita.
«Il tema non è aggiungere un altro studio ai tanti già realizzati sulla nostra area», spiegano i sindaci. «Occorre costruire un percorso concreto, con obiettivi condivisi e una capacità di programmazione che consenta alla Valle Peligna di presentarsi con maggiore forza anche nella ricerca e nell’utilizzo delle risorse».
Il passaggio decisivo, nelle intenzioni degli amministratori, sarà superare una programmazione frammentata, conservando le identità dei singoli paesi ma individuando interventi di dimensione territoriale. Una collaborazione ritenuta necessaria per affrontare difficoltà comuni e dare maggiore peso alle richieste rivolte alle istituzioni regionali e nazionali.
Conclusa questa prima fase, il percorso si apre agli altri sindaci della Valle Peligna che vorranno aderire, alle associazioni, ai sindacati, alle categorie produttive e alle realtà civiche e sociali. L’invito riguarda anche gli operatori della scuola, della sanità, del turismo, della cultura e dell’agricoltura.
«Un grande progetto territoriale non può essere costruito da pochi e non può appartenere a una singola amministrazione: deve diventare patrimonio dell’intera Valle Peligna», ribadiscono i sindaci.
L’obiettivo dichiarato è definire prima una direzione comune e poi individuare gli strumenti e le risorse per realizzarla. «Questi due giorni sono stati soltanto il punto di partenza. Adesso comincia il lavoro vero».


