TRIBUNALI, CORSA CONTRO IL TEMPO: PRESSING SU ROMA PER LA SALVAGUARDIA DEI QUATTRO PRESIDI
Il Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali abruzzesi chiede alla Commissione Giustizia della Camera di procedere rapidamente con l'esame degli emendamenti al disegno di legge governativo A.C. 2646, sulla revisione della geografia giudiziaria per consentire al provvedimento di arrivare quanto prima all'esame dell'Aula. Alla riunione di ieri sera, da remoto, hanno partecipato il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, il presidente della Provincia dell'Aquila Angelo Caruso, il sindaco di Sulmona nonché presidente dell'Ordine degli Avvocati Luca Tirabassi, il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Avezzano Roberto Di Pietro, quello dell'Ordine degli Avvocati di Lanciano Antonio Codagnone e la presidente dell'Ordine degli Avvocati di Vasto Maria Sichetti.
"Consideriamo positivo il fatto che la parte del disegno di legge relativa alla salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto non sia stata messa in discussione dagli emendamenti presentati – sottolinea il Coordinamento in una nota -. La nostra preoccupazione riguarda i tempi parlamentari.
Il disegno di legge governativo rappresenta il percorso principale per arrivare alla definitiva salvaguardia dei quattro tribunali, ma l'esame degli emendamenti in Commissione, il successivo passaggio in Aula ed eventuali ulteriori passaggi parlamentari possono richiedere tempi non brevi". "Qualora l'iter dell'A.C. 2646 non consentisse di arrivare rapidamente alla conclusione, chiediamo di riproporre la norma di salvaguardia in un altro provvedimento già all'esame del Parlamento, a partire dal nuovo decreto-legge n.
168 del 29 settembre 2026, in sede di conversione". Il coordinamento chiede "di utilizzare tutti gli strumenti parlamentari disponibili per evitare che i tempi dell'iter ordinario facciano slittare ancora una volta la definitiva salvaguardia dei nostri tribunali".
C'è poi un ulteriore elemento di urgenza.
"I quattro uffici giudiziari sono ancora privi delle piante organiche del personale amministrativo.
Anche per questo è necessario arrivare rapidamente alla definizione del quadro normativo e, subito dopo, affrontare il tema della dotazione degli uffici, per garantire stabilità e funzionalità ai presidi di giustizia".
La linea condivisa dal Coordinamento è quella di mantenere aperti entrambi i percorsi: accelerare l'esame dell'A.C. 2646, ma, qualora i tempi non fossero compatibili con l'obiettivo, individuare un altro veicolo legislativo per portare a compimento la norma di salvaguardia. (ANSA)



Il tribunale di Sulmona fa’ piangere e il parlamento è deprimente !
si salvi chi può.