TOPOLINO PARLA AQUILANO. LO PARLAVA GIA’ NEL 2010. PER L’ULTIMO NUMERO PREVISTA LA RISTAMPA
L’AQUILA – Topolino ha intralciato tutte le edicole aquilane, anzi le ha mandate in tilt giĆ in mattinata: nel giro di poche ore esaurite le copie inviate ad ognuna. CāĆØ chi addirittura, storia confermata da un noto macellaio, dopo lāedicola ĆØ andato dal rivenditore di carne per farsi mettere la copia sottovuoto e chi si ĆØ recato in paesi vicini per acquistare il fumetto.
Tutta colpa di āTopolino e lāintralcio (in)volontarioā, scritta con lāadattamento in aquilano di Antonio Fruci, ovvero la prima storia del numero 3697. La versione con dialetto ĆØ riservata dalla Panini Comics solo alle rivendite di giornali della zona regionale di competenza linguistica, altrove si trova quella in italiano. Niente paura per chi non ĆØ riuscito ad accaparrarsi il giornalino con la versione in dialetto: ĆØ prevista una ristampa. āTopolino e lāintralcio (in)volontarioā, in dialetto, ĆØ la storia con cui si apre il numero 3697, gli altri cinqu
e racconti sono in italiano anche nella versione aquilana. Un aquilano, comunque, a volte italianizzato come nel caso di ātabletteā al posto di tablet, apĆ©rtu invece di opĆ©rtu o própriu e non lāoriginale própitu e in cui, però, non mancano il recupero di termini dialettali in disuso quali criu (poco), pajusu (difficile), pĆ sima (ansia), tricĆ (ritardare) come fa presente Antonio Fruci nellāanteprima. Gambadilegno ĆØ diventato Cossadelegnu e sono presenti anche i termini aquilani ormai conosciuti a livello quasi internazionale come offrĆØchete e Jemoānnanzi. Topolino con una storia in aquilano rientra nel progetto āoperazione dialettiā che il periodico con le storie ispirate al personaggio Disney ha avviato nel gennaio 2025.
E non ĆØ la prima volta che il settimanale ha per protagonista LāAquila: in questo ultimo numero il suo dialetto, nel 2823, invece, in copertina era riprodotta graficamente piazza Duomo con i suoi monumenti (chiese, palazzi, fontana con torri del contado sullo sfondo) e con in primo piano i personaggi di Topolino che auguravano ā2010 Forza LāAquilaā. Si trattava, infatti, di uno speciale uscito a inizio anno, il 5 gennaio, realizzato dai fumettisti della Disney che, nelle settimane precedenti, erano giunti in cittĆ e avevano incontrato i ragazzi delle scuole: una giornata, in particolare lāavevano dedicata alla Dante Alighieri, lāunica media, allora, ad essere rientrata giĆ a settembre nella sua sede storica.



