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TOPOLINO PARLA AQUILANO. LO PARLAVA GIA’ NEL 2010. PER L’ULTIMO NUMERO PREVISTA LA RISTAMPA

di Federica FardaĀ 

L’AQUILA – Topolino ha intralciato tutte le edicole aquilane, anzi le ha mandate in tilt giĆ  in mattinata: nel giro di poche ore esaurite le copie inviate ad ognuna. C’è chi addirittura, storia confermata da un noto macellaio, dopo l’edicola ĆØ andato dal rivenditore di carne per farsi mettere la copia sottovuoto e chi si ĆØ recato in paesi vicini per acquistare il fumetto.
Tutta colpa di ā€œTopolino e l’intralcio (in)volontarioā€, scritta con l’adattamento in aquilano di Antonio Fruci, ovvero la prima storia del numero 3697. La versione con dialetto ĆØ riservata dalla Panini Comics solo alle rivendite di giornali della zona regionale di competenza linguistica, altrove si trova quella in italiano. Niente paura per chi non ĆØ riuscito ad accaparrarsi il giornalino con la versione in dialetto: ĆØ prevista una ristampa. ā€œTopolino e l’intralcio (in)volontarioā€, in dialetto, ĆØ la storia con cui si apre il numero 3697, gli altri cinque racconti sono in italiano anche nella versione aquilana. Un aquilano, comunque, a volte italianizzato come nel caso di ā€œtabletteā€ al posto di tablet, apĆ©rtu invece di opĆ©rtu o própriu e non l’originale própitu e in cui, però, non mancano il recupero di termini dialettali in disuso quali criu (poco), pajusu (difficile), pĆ sima (ansia), tricĆ  (ritardare) come fa presente Antonio Fruci nell’anteprima. Gambadilegno ĆØ diventato Cossadelegnu e sono presenti anche i termini aquilani ormai conosciuti a livello quasi internazionale come offrĆØchete e Jemo’nnanzi. Topolino con una storia in aquilano rientra nel progetto ā€œoperazione dialettiā€ che il periodico con le storie ispirate al personaggio Disney ha avviato nel gennaio 2025.
E non ĆØ la prima volta che il settimanale ha per protagonista L’Aquila: in questo ultimo numero il suo dialetto, nel 2823, invece, in copertina era riprodotta graficamente piazza Duomo con i suoi monumenti (chiese, palazzi, fontana con torri del contado sullo sfondo) e con in primo piano i personaggi di Topolino che auguravano ā€œ2010 Forza L’Aquilaā€. Si trattava, infatti, di uno speciale uscito a inizio anno, il 5 gennaio, realizzato dai fumettisti della Disney che, nelle settimane precedenti, erano giunti in cittĆ  e avevano incontrato i ragazzi delle scuole: una giornata, in particolare l’avevano dedicata alla Dante Alighieri, l’unica media, allora, ad essere rientrata giĆ  a settembre nella sua sede storica.

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