«LA TARGA È STATA CLONATA, DOBBIAMO CONTROLLARE I PREZIOSI»: DUE ARRESTI PER TENTATA TRUFFA
Un 51enne di Sulmona si insospettisce e chiama il 112. All’appuntamento si presentano i carabinieri in borghese: in carcere un 20enne e un 52enne campani.
SULMONA – All’appuntamento per controllare denaro e preziosi hanno trovato i carabinieri in borghese. È finito con due arresti il tentativo di truffa ai danni di un 51enne di Sulmona, avvicinato con il pretesto della targa dell’auto clonata e utilizzata per una rapina.
In manette sono finiti Giovanni Paresini ed Edoardo Architravo, un 20enne e un 52enne originari della Campania, accusati di tentata truffa in concorso.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero contattato telefonicamente il sulmonese prospettandogli il coinvolgimento della sua vettura in un episodio criminoso. «La targa della sua auto è stata clonata e il veicolo sarebbe stato utilizzato per compiere una rapina. Dobbiamo verificare i suoi preziosi», il pretesto utilizzato per convincerlo a sottoporre denaro e oggetti di valore a un presunto controllo.
L’incontro è stato fissato nei pressi dello snodo ferroviario di Sulmona. La richiesta, però, ha insospettito il 51enne, che ha chiamato il numero di emergenza 112, consentendo ai militari di intervenire.
I carabinieri del Nucleo operativo si sono così presentati in borghese nel luogo concordato. Individuati i due sospettati, li hanno arrestati in flagranza. Su disposizione del sostituto procuratore Stefano Iafolla, entrambi sono stati condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Il tentativo segue il copione della cosiddetta “falsa rapina”, già segnalato negli ultimi mesi a Sulmona e nei centri vicini, tra cui Introdacqua e Bugnara: coinvolgere la vittima in una finta attività investigativa per indurla a consegnare soldi e preziosi.
Questa volta il raggiro è stato sventato grazie alla prontezza del sulmonese e all’intervento dei carabinieri. Le accuse saranno ora sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria.


