EVENTO AL MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO DEDICATO AL POETA A BRACCIO DI MASCIONI RINALDO ADRIANI
PESCARA – Al Museo delle Genti d’Abruzzo, nella sala Risorgimento, verrà inaugurato domani alle ore 18:00 , ricorrenza di S. Francesco Patrono d’ Italia, il percorso multimediale interattivo “La Gara Poetica”. L’evento è dedicato alla memoria del pastore transumante e poeta a braccio Rinaldo Adriani di Mascioni di Campotosto.
Uno dei più grandi vati che ha fatto la storia del canto a braccio nell’alta Valle dell’Aterno e del Paese. Domani torna in auge la voce dei pastori, i versi improvvisati, le sfide poetiche affidate alla memoria e poi trascritte su un taccuino da suo figlio Serafino e consegnate al museo pescarese. Esso è una testimonianza preziosa perché conserva non soltanto dei versi, ma la memoria di una pratica culturale – afferma il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Luigi Di Alberti.
La tecnologia ci consente di fare un passo ulteriore: accanto alla pagina scritta possiamo restituire la voce, il ritmo e la dimensione performativa dell’ottava rima”. Nell’area estesa tra Mascioni, Campotosto e Poggio Cancelli questa forma di poesia, per secoli legata alla vita dei pastori, sopravvive oggi in forme minime e bisogna fare di tutto per riportarla in auge.
Affinché ritrovi il suo antico e mai tramontato splendore. La struttura di questa forma poetica dotta consta di otto endecasillabi i primi sei a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata.
Ricordiamo per dovere di cronaca ed omaggio alla memoria che il caro amico Rinaldo Adriani era uomo altruista e generoso dedito al lavoro, alla famiglia, agli amici, alla poesia estemporanea di cui era uno dei più grandi esponenti dell’Alta Valle dell’Aterno e del Paese. Una tradizione antica che oggi, per tornare a essere ascoltata, incontra la tecnologia al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara.
L’importante progetto culturale, ideato e curato dallo studioso Nunzio D’Alessio, porta all’interno del percorso permanente del Museo una nuova testimonianza della cultura popolare del G. Sasso e dei Monti della Laga.
Al centro dell’allestimento ci sarà il taccuino di ottave di Adriani, donato al Museo: una raccolta di versi originariamente improvvisati nelle gare poetiche alle quali partecipava e successivamente trascritti dal figlio Serafino. In ausilio alla bella arte del canto improvvisato è intervenuta la tecnologia con un documento disponibile su un dispositivo digitale accessibile tramite QR Code: i visitatori potranno leggere le ottave sul proprio smartphone e ascoltarne le registrazioni.
Le stesse saranno reinterpretate e cantate da un altro caro amico e anch’egli valente poeta a braccio, una voce forte e chiara, Stefano Prati originario di Lariano, un comune dei Castelli Romani. Alla presentazione interverranno, tra gli altri, la direttrice del Museo Letizia Lizza, il sindaco di Campotosto Ercole Di Girolami, Nunzio D’Alessio, Adriana Gandolfi, Serafino Adriani e Stefano Prati che proporrà dal vivo l’ottava rima.
Al termine il pubblico potrà visitare l’allestimento e sperimentare il nuovo percorso multimediale. In onore al grande vate mascionaro sono onorato di riportare quanto scrissi in un articolo nella ricorrenza del primo anniversario della sua scomparsa ad agosto2014…” Rinaldo non era un poeta a braccio del Novecento, ma un artista senza tempo che potrebbe essere vissuto un secolo fa o dover nascere tra cento anni perché senza tempo era la sua poesia colta, illuminata sensibile e raffinata che pone l’ uomo al centro dell’universo”



