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COME VA LU MUNNE ( Come gira il mondo)

COME VA LU MUNNE
( Come gira il mondo)

di Ennio Bellucci

Me uarde attuorre i me stionche a rende cunte ca, sopra a sta’ terre, eune de i probleme chiu’ gruosse oltre alla catteverie so’ le persaune che velene poche.Persaune vuote che se crirene prefonne.Invece so’ sole arrrogante i ne’ tionne nionte da ‘nsegne’ a nesceune. So’ convinte, i ce crirene, d’esse peure superiore. Invece ne chenuscene lu respiotte, l’educazione e so’ senza cuscionze. Eune vaire come se cumpuortene miozze alla ggente reflette, penze i roice: “Rengrezie lu Padraterne ca ne’ so’ come i llaure.” Perche’ cojje
vivene d’apparenze, de superficialita’, de catteverie i spisse fenne peure le male ajjetre cristiene. I allaure repenze alle parole che me receve ze’ Menecucce:” Eniu’ se ne’ pu fa le bbene, né fa’ i ne’ augura’ me le cause brutte a nesceune.La superbie, la catteverie i la prepotenze venne a cavalle i revionne all’appere.Alloche saupra ci sta’ Isse che ce uarde… che vaire tutte i… trove lu remedie.”

 

Le affinità elettive tra un filosofo tedesco-coreano e il nostro poeta pensatore pratolano

Ricevo, con piacere, l’ultima poesia di Ennio Bellucci intitolata “Come va lu munne” mentre sto leggendo “La società senza rispetto. Come abbiamo perso tatto, riguardo e cortesia” un libro intrigantissimo del filosofo tedesco coreano Byung-Chul Han. La poesia di Ennio e il testo del coreano, con mia grande sorpresa, hanno una grande convergenza letteraria e una sintonia spirituale nell’interpretare lo Zeitgeist o spirito del tempo che dir si voglia.. Byung-Chul Han sostiene infatti che “il rispetto, come collante sociale, si sta lentamente erodendo”. E sentite cosa dice Ennio a proposito delle persone che poco valgono: “ ne chenuscene lu respiotte, l’educazione so’ senza cuscionze”. E ancora il filosofo coreano “A essere dominante… non è affatto l’altruismo., ma un cieco egoismo. L’umanismo non è stato sostituito dall’altruismo, ma dal narcisismo”.
Ed ecco che gli fa eco Ennio: “lu munne è piene de persuane vuote che se crirene prefonne, invece so’ solo arrogante i ne’ tionne nionte da ‘nsegnè a nesceune”.
Ancora Byung-Chul Han “Senza pratiche sociali come il tatto e la cordialità, entrambe pratiche votate al bello, l’esser vivi si approssima sempre più al mero sopravvivere. E più avanti ancora: “i disturbi narcisistici aumentano perché le persone perdono il senso delle interazioni sociali al di fuori del loro sé”.
Ed ecco l’incipit di Ennio che sembra una sinopia dello scritto dell’altro: “Me uarde attuorne i me stionghe a rende cunte ca, sopra a sta terre, eune de i problemi chiù gruosse, oltre alla catteverie … so’ le persaune che velene poche… so convinte, i ce crirene, d’esse peure superiore”.
Il rimedio per punire i reprobi per Ze Menuchecce, l’alter ego di Ennio, viene affidato a Dio mentre per Byung-Chul Han chi mostra l’attenzione a Dio impara automaticamente a rivolgere lo stesso sguardo attento profondo e non violento anche al prossimo.
E, al contrario del pensiero de Ze Menecucce, che però riferisce il suo paradosso alla superbie e alla catteverie, jojie mentre vaije all’appere tenenne ‘mmene lu libbre tradotto in italiano di Byung e i versi in dialetto pratolano di Bellù, mi accorgo che a legge ste deue de colpe vaije a cavalle! Echete quant’è biolle ecchesaupre!

Rainer Rinaldo Liberatore

(Studioso di tradizioni popolari)

7 commenti riguardo “COME VA LU MUNNE ( Come gira il mondo)”

  • ….e si caro Ennio….questo nostro mondo gira proprio male.Ma
    responsabili delle cose che non vanno come dovrebbero …siamo anche noi, con le nostre scelte ….i nostri comportamenti….non sempre giusti, corretti e obiettivi.
    Ancora una volta una opportuna e accorata sottolineatura la Tua, una esortazione per sollecitare a un comportamento piu’ consono e oculato. Sempre ” originale” e mai banale R.Liberatore.
    …..Bravi….

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  • Tommaso Liberatore

    Grazie Ennio.
    Pensiero del Dalai Lama:
    (“Il nostro scopo principale in questa vita è aiutare gli altri. E se non puoi aiutarli, almeno non fargli del male”)
    È una saggia regola di condotta universale!

    Risposta
  • Daniele Ciarfella

    Caro Ennio,
    e’ purtroppo un dato di fatto,
    tempi moderni,tanto benessere e non si apprezza piu’ il tanto che si ha disponibile.
    Io, tu, i nostri genitori, le generazioni passate, nulla o poco, niente avevamo,ma eravamo felici,rispettosi e pieni di voglia di vivere.
    Tutto e’ diverso purtroppo ora,
    prendiamone con dispiacere atto,anche se io,tu e tanti ,tanti altri ancora,conserviamo la “chiave” del voler bene al prossimo e rispettare davvero tutti.
    Con Amicizia

    Risposta
  • Gaetano Villani

    * Gaetano Villani. Ennio Bellucci merita una laurea Honoris Causa in filosofia. Eh sì, perchè in tutte le sue geniali composizioni, c’è una sottile vena filosofica. Se non puoi fare il bene, ricordati di non fare mai il male. Elisir di lunga vita che apre le porte del Paradiso. * già Presidente del Consiglio Comunale al Manoppello.

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  • Vincenzo msrgiotta

    COME. VA LU. MUNNE!!!!!

    Ardua considerazione. Ci si può scrivere un trattato ,l’andare di questo mondo è molto variegato ,in questi ultimi tempi prevale la cattiveria e l’egoismo .Quelli che si comportano così non li prendo neanche in considerazione .perche sono solo emancipati e ottusi con l’idiozia che avanza inesorabilmente .

    Prima la procedura per il buon convivere era il seguente , in primis il lavoro quello vero ,di conseguenza si produceva ricchezza e successivamente si spendeva con parsimonia si rifletteva per dare valore al sacrificio fatto .
    oggi tutti parlano!!parlano!!! Parlano!!! Senza dire nulla , chiedono diritti che sono a debito Doveri Zero!
    in futuro questa cultura andrà sempre Peggio bravo, bravo!!
    Per non farvi mancare nulla City di Londra e Wal Street di New Jork ci trattano come colonie per allevamento di pecore da tosare .
    Le conquiste sociali sono state una. Vera illusione per la mancanza di lavoro ed economia .

    Kissinger disse a Moro che la ns bella costituzione era troppo socialista ,i ns rappresentanti politici che noi votiamo sono solo
    Marionette ho fanno distrarre , giocare a pallone,il giro d’Italia .Sanremo.vacanze, processioni , ilmpapa racvohlie tutta quella gente a San Pietro ,perché le parrocchie fanno i pulman si parte per IN’S gita ma viene venduto come consenso .Non mi dilungo oltre si è perso il valore della libertà .Speriamo che Dio ci aiuti

    Per chi ci crede!!!!

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  • Oleksandra

    Da comparatista riconosco che le affinità trovate da Rainer tra Byung-Chul Han ed Ennio Bellucci sono ben motivate. Strutture mentali ed educative così lontane talvolta, come in questo caso, rivelano vicinanze inaspettate. Ma la superbia e la cattiveria che vanno a cavallo e tornano a piedi collocano Menecucce/ Bellucci nell’empireo metaforico. Complimenti!!

    Risposta
  • La poesia, come tutte le poesie di Ennio, pone tanti spunti di riflessione: è una pagina di psicologia sociale per i temi di percezione degli altri, definizione di sé e atteggiamenti. Il presuntuoso, che va a cavallo, non possiede di certo la sensibilità empatica necessaria per recepire/capire le domande di aiuto e le richieste di conforto di chi è nello stato di bisogno; è infatti improbabile riuscirci se non si è capaci di parlare la lingua degli affetti.
    Purtroppo di presuntosi che ritengono di essere i soli a poter andare a cavallo ce ne sono tantissimi/ troppi ed è triste pensare che il ” ritorno a piedi” non li renda affatto umili. Grazie Ennio

    Risposta

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